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Zungri, la meraviglia della città di pietra (VIDEO)

ZUNGRI In Calabria, l’architettura rupestre non è solo reliquia di eremiti e monaci basiliani. E’ fatta di grotte la “Città di Pietra” a Zungri, in provincia di Vibo Valentia. Nel villaggio rupestre le case-grotta sono scavate nella roccia con ambienti monocellulari e bicellulari e, alcune, anche a più piani. L’insediamento costituisce uno dei punti di riferimento per la definizione di civiltà rupestre.

“Passare dalla odierna Zungri a quest’altra (…) è come entrare in un’altra dimensione. Poiché è il cervello, non soltanto gli occhi, a rimanere abbagliato dalla strepitosa combina-zione di colori e tonalità della Zungri “paralle¬la”. Dalla parte che scende a strapiombo sulla fiumara, il biancore della roccia tufacea risalen¬te al Pliocene si mescola al verde scuro di ulivi imponenti come querce. Dal lato opposto, quello affacciato sul Tirreno, il verde smeraldo del Poro fa a gara con tutte le gradazioni del blu che si possono conta¬re dal mare che bagna la Costa degli Dei- (…). È questa la Zungri magica, fatata, detta degli «Sbariatì», cioè gli sfollati, che nel Basso Medio¬evo vennero a rifugiarsi qui per scampare alle razzie saracene. Ed è sempre questa la Zungri dei monaci greci che (…) furono i protagonisti dopo il IX secolo della diffusione dell’ortodossia in Calabria”.

Carlo Vulpio “Corriere della Sera” Dicembre 2011

 

La città di pietra  è un  unicum, per l’archeologo Francesco Cuteri “è un insediamento della Calabria me­dioevale in cui si può cogliere tutta la comples­sità e la trogloditica raffinatezza del vivere in grotta. Qui, nulla è stato lascia­to al caso. Al contrario. La mano esperta dell’uo­mo ha saputo immaginare e realizzare ambien­ti, percorsi, servizi in cui non di rado è stata rag­giunta la perfezione tecnica e funzionale.  Abitato in principio da trogloditi sì ma “eleganti e tecnologici”.