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Lug

Voti della ‘ndrangheta e assunzioni manovrate: il ruolo del senatore Caridi (AUDIO)

Antonio Caridi

Quella messa in luce dagli investigatori, è una vera e propria struttura di vertice “invisibile” ma capace di condizionare la politica non solo a livello locale e regionale, ma anche nazionale ed europeo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti, la “Mamma Santissima” o “Santa”, avrebbe tessuto le trame attraverso gli avvocati Paolo Romeo e Giorgio de Stefano, rappresentanti della componente più segreta e riservata della ‘ndrangheta reggina, utilizzando “strumenti” come l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra, e il senatore Antonio Caridi

In particolare proprio Caridi – una volta acquisite le funzioni pubbliche a seguito di consultazioni elettorali viziate dalle pressanti ingerenze mafiose – avrebbe agevolato e rafforzato il sistema criminale di tipo mafioso gestendo un enorme bacino di voti della ‘ndrangheta da orientare al fine di perfezionare, in proiezione, il programma criminoso, attraverso l’uso deviato del proprio ruolo pubblico, quale componente del Senato della Repubblica.

Secondo le indagini, inoltre, Caridi avrebbe agito imponendo l’assunzione di persone anche riferibili alle indicate articolazioni della ‘ndrangheta nelle società a capitale misto pubblico privato e favorendo le componenti imprenditoriali delle varie articolazioni territoriali della ‘ndrangheta al fine di garantirgli rilevanti vantaggi patrimoniali.

Di seguito le intercettazioni telefoniche registrate dai carabinieri