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Apr

Vinitaly 2018, i numeri e le prospettive della 52esima edizione

Vinitaly 2018

L’Italia, per numeri e prospettive, è ormai una vera e propria superpotenza enologica ed il vino appare – sempre di più – come uno dei prodotti principali per sostenere ed affermare il Made in Italy nel mondo.

Con 74 vini DOCG, 332 DOC e 118 IGT il nostro Paese non teme più alcun confronto sulla qualità e le  310.428 aziende vinicole generano una quantità che ha consentito, con 40 milioni di ettolitri di vino, di fare dell’Italia per il terzo anno consecutivo il primo produttore mondiale; dietro di noi la Francia (con 37,2 milioni di ettolitri) e la Spagna (con 36,8 milioni di ettolitri).

Nonostante questi numeri la struttura del comparto vinicolo italiano è però in ritardo su due importanti voci, promozione e valore sui mercati.

I numeri, rilevati ed approfonditi da Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, aiutano a comprendere la situazione attuale; l’Italia nel 2017 si è qualificata come secondo esportatore mondiale di vino sia in volume con 21,1 milioni di ettolitri (+3,5% rispetto al 2016), sia in valore con 5,9 miliardi di euro (+6,2%) ma la performance è significativamente minore rispetto a quella registrata dalla Francia capace di generare un alto valore aggiunto.

L’export italiano, poi, rimane fortemente ancorato a tre Paesi di sbocco – Stati Uniti, Germania e Regno Unito -dove si concentra il 53,4% delle nostre vendite a differenza della capacita di penetrazione dei mercati mostrata dai vini francesi e spagnoli.

Sintetizzando, e con un orizzonte temporale lungo dieci anni, si può dire che la crescita tendenziale della produzione vinicola italiana è straordinaria – + 69% – ma siamo strutturalmente e gravemente lontani dai mercati del futuro, quelli del Sud del Mondo e quello cinese.

Ecco perché – anche per il 2018 – Vinitaly si conferma come una manifestazione essenziale, soprattutto perché la sua organizzazione è orientata da una precisa filosofia e cioè essere sempre di più strumento business per le imprese del comparto. Rispondono, ad esempio, a questa logica la scelta di “selezionare” i visitatori ed organizzare focus tematici proprio sui nuovi mercati.

La 52esima edizione di Vinitaly, prevista dal 15 al 18 aprile, si segnala già per alcuni dati: un aumento del 25% del numero degli espositori esteri presenti all’interno del padiglione International_Wine Hall; il sold out degli spazi in quartiere, l’ incoming di delegazioni commerciali selezionate da 58 Paesi.

L’edizione 2018 si annuncia, dunque, come un prevedibile successo e ciò grazie alla crescente attenzione verso il vino, all’efficiente organizzazione ed al fatto che Vinitaly non coincide solo ed esclusivamente con i giorni di esposizione ma conta su una serie di attività e programmi che si realizzano durante l’anno.