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Vini di Calabria, l’IGT Scilla

Creata nel 1995 questa indicazione geografica territoriale fa riferimento ad un nome ed un’area dove la storia cammina di pari passo con il mito, la natura procede affianco alla leggenda, l’ambiente sublima ed esalta ogni emozione.
Siamo a Scilla, piccolo e stupefacente borgo della provincia di Reggio Calabria, noto per la sua antichissima storia e per le mitiche tracce che di esso si hanno in immortali opere della letteratura universale.

Tra miti e leggende (leggi e guarda il video quì).

In questi luoghi incantevoli e suggestivi il passaggio dalle case di Chianalea bagnate dal mare alla montagna è veramente breve e lungo le colline, grazie ad un lavoro appassionato e tenace, i terrazzamenti accolgono la vite che gode dello straordinario contributo del microclima generato dalla brezza marina.
L’IGT Scilla nasce in questi luoghi dove la coltura della vite avviene su piccoli terrazzamenti sorretti da caratteristici muri in pietra a secco denominati “armacie”, ideali per la coltivazione di varietà come Nocera, Calabrese e Prunesta allevati ad alberello.
I vini sono prodotti in rossi (anche novello) e rosati con uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite riportati nel disciplinare.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e dei vini le uve dei vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Calabria fino ad un massimo del 15%.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, non deve essere superiore a 10 tonnellate/ettaro