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Vini di Calabria, la S. Anna di Isola Capo Rizzuto DOC

E’ una denominazione poco conosciuta che deve il nome al territorio, questi vini vengono infatti prodotti essenzialmente nel comune di Isola Capo Rizzuto; la definizione “isola” è geograficamente impropria trattandosi in realtà di una penisola che si protende verso lo Jonio ed in un contesto ambientale di straordinario valore (insiste nello specchio di mare antistante il promontorio una riserva marina protetta).
Le condizioni geografiche assegnano a questo luogo la definizione di uno dei punti più a Oriente d’Italia e “spartiacque” tra i Golfi di Taranto e Squillace.
La denominazione è stata istituita 42 anni fa e copre la produzione di una sola tipologia di vino rosso ed una di rosato.
Il vitigno di base è il Gaglioppo (conosciuto anche come Arvino o Aglianico) è associato negli uvaggi con altre varietà a bacca nera (Nocera, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Malvasia Nera) e a bacca bianca (Greco Bianco e la Malvasia Bianca).
In questa zona (come a Cirò) il vino rosso è ottenuto anche con l’impiego in minima parte di uve bianche.
Se il contesto ambientale dove si produce la DOC Cirò è suggestivo, quello della S. Anna di Isola Capo Rizzuto è letteralmente straordinario; natura ed ambiente, terra e mare, storia e produzioni qui sono sublimate da testimonianze grandiose.
Della riserva marina abbiamo già detto, la costa è frastagliata e tutto è sorvegliato da un imponente e spettacolare Castello Aragonese in mezzo al mare.