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Nov

(VIDEO, NOMI E FOTO) – Operazione “Green Gold” a Gioia Tauro: sgominata banda di rapinatori

green gold rapine Tuarianova

“Green Gold” è il nome dell’ultima operazione portata a termine dei Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e che ha portato al fermo di 9 persone, due agli arresti domiciliari, sette in carcere.

Secondo l’accusa, infatti, i 9 soggetti sarebbero responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata alle rapine a mano armata, al furto, alla ricettazione e altri delitti in materia di armi e stupefacenti e di aver creato, dunque, un gruppo criminale finalizzato a commettere rapine a Taurianova e nelle cittadine limitrofe ai danni di diversi esercizi commerciali.

I 7 destinatari del provvedimento cautelare in carcere sono tutti trentenni originari della zona, gran parte dei quali con precedenti di polizia, anche specifici, i quali si avvalevano di due donne, sorella e fidanzata di altri due indagati, a loro volta colpite dalla misura cautelare agli arresti domiciliari.

In totale i colpi messi a segno dal gruppo, secondo le indagini, sarebbero 8, 5 dei quali portati a termine in alcune gioiellerie mentre gli altri tre colpi hanno interessato diversi tipi di esercizi commerciali.

L’attività investigativa è stata portata a termine attraverso attività tecnica e servizi di osservazione e pedinamento, e originata da una rapina a mano armata ai danni di una gioielleria di Taurianova nel settembre 2016, quando 6 uomini fecero irruzione, armati, e riuscirono ad asportare monili in oro e preziosi per un valore di 45.000 euro.

La banda di rapinatori si è resa responsabile, fino all’aprile 2017, di numerose altre rapine ad esercizi commerciali, colpendo prevalentemente i territori di Polistena, Cittanova, Taurianova, Cinquefrondi e San Giorgio Morgeto, riuscendo ad asportare, tra denaro contante e preziosi, circa 500.000 euro di refurtiva. Gli esercizi colpiti sono stati 5 gioiellerie, 1 negozio di abbigliamento, 1 negozio di giocattoli e 1 ristorante.

L’organizzazione aveva un capo riconosciuto, Borgese Velio, cl. ‘84 di Polistena, che dava costantemente indicazioni ai sodali, coordinava le operazioni, forniva i mezzi necessari e concorreva nella commissione dei delitti in materia di stupefacenti. Anche gli altri partecipi all’associazione avevano precisi ruoli: chi guidava le auto, chi fungeva da vedetta, chi eseguiva materialmente la rapina, chi si occupava dei sopralluoghi.

Le indagini dei carabinieri continueranno ancora per cercare di ricostruire in ogni dettaglio il quadro complessivo delle responsabilità a carico delle nove persone coinvolte nell’operazione.

Secondo gli investigatori i nove soggetti fermati non avrebbero legami con le numerose cosche di ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto nella disponibilità di Raffaele Ferrazzo un appartamento nel centro di Polistena, completamente dedicato alla coltivazione di marijuana e allestito con illuminazione dedicata, sistemi di aerazione e di essiccazione con ventole, sigillato con silicone e gommapiuma. Sei degli indagati saranno tradotti alla Casa Circondariale di Palmi mentre le due donne saranno sottoposte agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.  Al momento risulta irreperibile uno dei destinatari del provvedimento.

Le persone finite in manette sono:

1. BORGESE Velio, cl. 1984, di Polistena;
2. COMMISSO Luigi, cl. 1979, di Gioiosa Ionica;
3. DE DOMENICO Francesco, cl. 1987, di Locri;
4. DE LUCA Simone, cl. 1992, di Gioiosa Ionica;
5. FERRAZZO Raffaele, cl. 1987, di Cinquefrondi;
6. LAVERSA Romina, cl. 1983, di Rizziconi;
7. TARZIA Angelo, cla. 1981, di Cittanova;
8. TAVERNESE Carmelo, cl. 1982, di Polistena;
9. TAVERNESE Lorena, cl. 1988, di Polistena.