09
Set

VIDEO | Cariati, cadavere nel bagagliaio: fermati tre stranieri

zinchenko

Il giallo di Cariati, che aveva avvolto con i suoi dubbi e i suoi misteri la tranquilla cittadina dell’alto Jonio cosentino, è stato risolto in meno di una settimana: la procura di Castrovillari infatti ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due donne ucraine e di un uomo lituano, per il macabro assassinio del 45 enne Yurij Zinchenko, il cui corpo senza vita, avvolto in una coperta e riposto nel bagagliaio di una Opel con targa polacca, è stato rinvenuto, grazie alla segnalazione di un passante, domenica scorsa in contrada Vascellèro, una stradina sterrata che conduce alla spiaggia di Cariati.

Probabilmente il cadavere si trovava rinchiuso in quel bagagliao da almeno due o tre giorni, perchè il corpo dell’uomo, come rilevato dall’esame autoptico, presentava già evidenti segni di decomposizione.

In un primo momento, l’esecuzione fredda – una scarica di pallottole esplose contro il torace – avevano fatto pensare ad un chiaro atto di stampo mafioso.

Ma le indagini, secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, avrebbero condotto ad una pista diversa: Zinchenko, che faceva da intermediario nel collocare badanti ed altri cittadini stranieri, per lo più dell’est-Europa in esercizi pubblici del crotonese, sarebbe stato freddato brutalmente per contrasti di natura economica, scaturiti proprio nell’ambito dell’attività che svolgeva.

Sul luogo del ritrovamento, gli inquirenti avevano poi trovato anche degli appunti e dei numeri telefonici di donne, che sicuramente, avranno dato un apporto alle indagini.

Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche Eugenio Facciolla, Procuratore di Castrovillari: