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Nov

Il viaggio di Bell’Italia in Calabria

Il Sentiero dell’Inglese nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, il borgo di Santa Severina nel Crotonese, il Sentiero del Tracciolino sulla Costa Viola, la Cattedrale di Gerace, le gole delle Valli Cupe, l’Abbazia di Santa Maria del Patire a Rossano. Il viaggio di Bell’Italia tocca alcuni dei luoghi simbolo della Calabria.

Si parte dall’Aspromonte, dal Parco Nazionale tra i più affascinanti d’Italia con i suoi boschi, profonde gole e torrenti limpidissimi. Il centro abitato più alto è Gambarie e, da qui, è possibile raggiungere facilmente anche la vetta più alta del massiccio aspromontano, il Montalto e la statua in bronzo del Cristo Redentore. «64 mila ettari che racchiudono boschi sconfinati, borghi fantasma e scenari selvaggi attraversati da itinerari escursionistici di grande suggestione. Uno di questi, che si snoda fra il mare e le montagne aspromontane, è il Sentiero dell’Inglese, un
percorso che segue l’itinerario tracciato nel 1847 dallo scrittore e paesaggista inglese Edward Lear. Si parte da Pentedattilo, e si giunge a Staiti».

foreste monti Calabria

        Parco dell’Aspromonte
Dal reggino al crotonese, il viaggio continua con tappa obbligata a Santa Severina, il centro storico dai mille influssi bizantini, arabi e normanni e Piazza Campo racchiusa tra la Cattedrale di Sant’Anastasia e l’imponente maniero normanno fiancheggiato da quattro bastioni, una delle fortezze meglio conservate. Nelle stanze e nei sotteranei del castello, edificato sui resti dell’antica Siberene, il museo archeologico, delle armi e delle armature, degli abiti d’epoca e la stanza delle torture con attrezzi usati in epoca medievale su streghe ed eretici. «Anche la chiesetta di Santa Filomena, del XII secolo, che si sviluppa su due piani con la sua cupoletta orientaleggiante, è una chicca da scoprire percorrendo a ritmo lento i silenziosi vicoletti lastricati di questa deliziosa cittadina».

Santa Severina

Un altro sentiero da attraversare è quello del Tracciolino, che collega Palmi a Bagnara, tra armacie, palmenti ed il mare della Costa Viola. Il percorso si inoltra tra i colori e i profumi della macchia mediterranea, all’orizzonte la costa orientale della Sicilia, e quando lo sguardo segue i promontori rocciosi a picco sul mare, si ferma sulle romantiche cale e spiaggette come quelle della Marinella, Cala Leone e Cala Janculla. È il linguaggio della natura; come non rimanere stupiti e quasi senza parole, davanti a tanta meraviglia. «Adatto a chi abbia un minimo di attitudine al trekking, ha due varianti, di 10 e 14 chilometri, per un tempo medio di percorrenza di 4 e 5 ore».

Sentiero del Tracciolino

Costruita su una rupe di arenaria, Gerace ha un’anima normanna e bizantina come la sua Basilica e concattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, un bene architettonico di interesse nazionale. La Cattedrale è in stile romanico normanno è orientata, secondo lo stile bizantino, con le absidi a oriente e l’ingresso a occidente. L’altare, dedicato all’unità della Chiesa, è stato consacrato nell’estate del 1995 dal vescovo Giancarlo Maria Bregantini e dal metropolita grecoortodosso d’Italia Spiridione Papageorgoiu con riti diversi. Come consiglia Bell’Italia, «merita una visita anche il Museo Diocesano, che espone il Tesoro della Cattedrale».

Cattedrale di Gerace

Come ultime due tappe, Bell’Italia consiglia la «selvaggia e bellissima, Riserva Naturale Regionale Valli Cupe, ai piedi della Sila catanzarese» e «l’Abbazia di Santa Maria
del Patire (o Patirion), piccolo gioiello di architettura sacra celato tra i lussureggianti boschi che introducono all’altopiano della Sila, in provincia di Cosenza».