28
Mag

I viaggi del gusto: Caciocavallo Silano e Patata Igp della Sila (VIDEO)

Lidia Bastianich alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche della Sila: il Caciocavallo Silano Dop e la Patata.

Il caciovallo silano. La anchorwoman americana è stupita mentre osserva le mucche pascolare liberamente per i campi, dove crescono erbe e fiori senza altre contaminazioni che non siano naturali. Il Caciocavallo Silano Dop è un formaggio fortemente legato al suo territorio, dal quale riceve profumi e fragranze che restituisce in forme di bontà e sapore unico. La produzione di questo formaggio è regolamentata dal severo disciplinare Dop che ne preserva l’integrità e salvaguarda il rispetto della tradizione. Il latte utilizzato per la produzione del Caciocavallo Silano Dop è di altissima qualità. L’alimentazione delle mucche da pascolo è essenzialmente costituita da erba verde, che dona il caratteristico colore giallo al formaggio, che può essere venduto sui mercati soltanto dopo un periodo minimo di stagionatura di 30 giorni. Al termine di questo periodo, il formaggio viene marchiato a caldo con il sigillo del Consorzio che ne approva e attesta qualità ed origine.

La patata della Sila. Una pepita nascosta dalla terra bruna e grassa della Sila, generosa di fragranze e profumi. La Patata della Sila Igp racchiude un cuore di sapori che si offre in tutta la sua meraviglia ai piatti della tradizione calabrese più antica e genuina, dove è protagonista e complice di piatti dal gusto sopraffino.

La patata coltivata sull’altopiano Silano è un prodotto unico per l’elevato contenuto di sostanza secca, che lo rende ideale per la frittura. Da una serie di analisi comparate con altri campioni provenienti da altre zone produttive, si è evidenziato come la qualità IGP Silana presenti livelli di sostanza secca più elevati, quindi una migliore attitudine ad
essere cucinata in olio bollente nonché un sapore tipico più marcato rispetto ad altre tipologie. Grande importanza assume l’aspetto climatico dell’Altopiano dove viene coltivato questo prodotto: secco d’estate e freddo d’inverno. Durante il periodo della semina, tra aprile e maggio, le temperature risultano crescenti, quindi ideali. L’irrigazione
avviene in maggior parte con acqua di sorgente e i trattamenti sono ridotti al minimo grazie al fatto che le escursioni termiche estive tra giorno e notte sono molto marcate e rendono l’ambiente privo di agenti dannosi, con attacchi di parassiti estremamente rari e facilmente gestibili. In definitiva, l’ambiente sembra giocare ogni sua carta in favore del gustoso prodotto, rendendo ogni variabile ideale per la buona riuscita del raccolto finale.