28
Nov

Usura, Gratteri: “meglio fallire che rivolgersi ad un usuraio”

“Agli imprenditori o ai commercianti dico sempre una cosa: è meglio fallire che rivolgersi ad un usuraio. Chi fallisce può ripartire da zero. Chi finisce nelle mani degli usurai non ne esce mai, è come un tossicodipendente”. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, durante un intervento ad un convegno sull’usura organizzato in Toscana.

Gratteri, nel suo intervento, ha separato la natura criminale del cosiddetto “usuraio di quartiere”, dallo stesso fenomeno ma gestito dalle organizzazioni mafiose. In questo caso si tratta del “del mezzo più rozzo e semplice per riciclare denaro”, che permette ai clan “di infiltrarsi all’interno del sistema economico, soprattutto grazie al traffico di stupefacenti”. Gratteri ha sottolineato anche “la poca sensibilità nei confronti di questo reato terribile”. Corredato da “rilevanti risvolti anche di natura psicologica: perché spesso l’usurato perde il patrimonio, ma soprattutto perde la serenità, la dignità, l’amore della moglie e il rispetto dei figli. Ci si trova – ha concluso il procuratore – come davanti a un pugile suonato a cui arrivano minacce di notte, vengono terrorizzati i familiari; finché non cederà tutto alle organizzazioni mafiose e criminali”.