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Dic

Traffico di droga a Reggio Calabria, confiscati beni per 1,3 milioni ad Antonio Femia

Antonio Femia confisca

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno confiscato beni immobili, autovetture e disponibilità finanziarie per oltre 1,3 milioni di euro nei confronti di Antonio Femia, 36 anni, già indagato nell’ambito dell’operazione ”Puerto Liberado” volta al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ed arrestato nel gennaio del 2015 dopo una latitanza di oltre sei mesi.

Il provvedimento è stato preso a conclusioni delle indagini di polizia economico-finanziaria eseguite nell’ambito dell’operazione denominata ”Puerto Connection”, costantemente coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Femia, quale affiliato con i ruoli, nel tempo, di ”picciotto”, ”sgarrista” e ”camorrista” alla cosca di ‘ndrangheta Ursino, egemone nel territorio del comune di Gioiosa Ionica, era emerso come uno dei promotori di una associazione per delinquere – capeggiata dai fratelli Giuseppe e Alfonso Brandimarte, articolata su più livelli comprensivi di squadre di portuali infedeli, dotata di elevatissime disponibilità finanziarie e dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – per conto della quale curava la raccolta del denaro necessario all’importazione di ingenti partite di cocaina.