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Giu

Terremoto Fincalabra, buco nei bilanci da 1,8 milioni di euro: 5 indagati

fincalabra

Gli uomini del nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro e del nucleo speciale di Polizia valutaria hanno eseguito, su tutto il territorio nazionale, sequestri preventivi nei confronti di soggetti indagati, in concorso tra loro, per peculato aggravato a danno della società “Fincalabra s.p.a.”, ente in house della Regione Calabria e istituita a sostegno del sistema produttivo regionale.

Le attività investigative, infatti, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri e dall’aggiunto, Giovanni Bombardieri, hanno permesso di accertare la distrazione, tra agosto e novembre del 2015, di fondi europei pari a 46,350 milioni di euro affidati in gestione proprio a Fincalabra e vincolati al finanziamento di progetti presentati da piccole e medie imprese.

Secondo le indagini, inoltre, il Cda pro tempore di Fincalabra s.p.a.,  con il concorso dei dirigenti della banca Widiba s.p.a. – gruppo Monte dei paschi di Siena – avrebbe indebitamente utilizzato l’ingente somma per l’acquisto di variegati strumenti finanziari sia nazionali che esteri, connotati da altissimo rischio e volatilità, provocando in tal modo un ammanco nelle casse regionali di un importo pari a 1.868.979,75 euro.

Il danno complessivamente arrecato al bilancio regionale, secondo le fiamme gialle, è stato pari a 360.857,95 euro quali provvigioni corrisposte al promotore finanziario, 685.330,23 euro riconducibili a spese o commissioni trattenute dalla stessa banca e 822.791,57 euro quale perdita netta di valore subita dai titoli acquistati da Fincalabra.

Il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente, con contestuale notifica dell’avviso di garanzia, è stato disposto nei confronti del presidente del consiglio d’amministrazione pro tempore di Fincalabra s.p.a., nonché degli altri due componenti del Cda, Luca Mannarino, Marcello Martino e Pio Turano, e di due dirigenti della banca Widiba s.p.a., intermediaria nell’acquisto dei titoli.

La misura cautelare reale ha avuto riguardo a disponibilità finanziarie, cespiti immobiliari ed altri beni mobili riconducibili agli indagati, individuati grazie agli accertamenti economico patrimoniali svolti dai finanzieri.