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Teatro calabrese contro Oliverio: “Riguardiamo insieme la legge”

Lamezia kult laboratorio

A Lamezia Terme, nella nuova sede del TIP Teatro, si è riunito il coordinamento del teatro regionale costituito dagli operatori calabresi del settore.

Al centro della discussione, le eventuali azioni da intraprendere in merito alla fase di stallo che da oltre due anni sta caratterizzando la politica regionale relativamente al settore culturale e teatrale in particolare.

“Dopo oltre 14 mesi di lavoro concretamente svolto – si legge in una nota – con spirito di grande collaborazione e d’intesa con il presidente della giunta regionale, nonché assessore regionale P.I. e Cultura, dopo la stesura condivisa all’unanimità dalle compagnie teatrali regionali di una proposta di legge per come da lui stesso richiesto, oggi riteniamo che non esistano più ulteriori tempi di differimento né di attesa perché il movimento teatrale calabrese, in un momento di straordinaria evidenza, ha la necessità di avere risposte concrete nell’immediato.”

“A margine dell’assemblea, peraltro, abbiamo appreso a mezzo stampa – continuano gli operatori del teatro – che la giunta regionale ha deliberato il testo della nuova legge sul teatro inviandola al consiglio regionale per l’approvazione. Dopo oltre due mesi e diverse sollecitazioni inoltrate al presidente Oliverio sia via Pec che a mezzo stampa, dopo una sua pubblica ed esplicita richiesta di suggerimenti e modifiche alla proposta di legge con lui discussa presso il palazzo della Cittadella regionale nel mese di settembre 2016 che il coordinamento del teatro ha provveduto ad elaborare e trasmettere nei modi e nei tempi concordati, ci vediamo costretti a chiedere con forza e nel più breve tempo possibile di conoscere il testo di legge approvato dalla Giunta e di poter incontrare in tempi brevi il governatore Oliverio e i tecnici della Regione per riguardare insieme il testo della proposta di Legge e se necessario stilare l’ultima e definitiva versione da inviare al Consiglio per l’approvazione.”

“In caso di mancata risposta, rammaricati dall’inaspettato cambio di atteggiamento da parte del presidente Oliverio, che pubblicamente ha più volte dichiarato di voler portare all’approvazione una legge condivisa, ci vedremo costretti – concludono – a intraprendere ogni dovuta e necessaria azione atta a tutelare il lavoro dell’intera filiera produttiva del teatro calabrese.”

Il documento siglato al termine dell’assemblea porta la firma di Fabio Vincenzi (Teatri Unical), Claudio Rombolà (Teatro del Grillo), Emi Bianchi (Confine Incerto), Settimio Pisano (Scena Verticale), Ernesto Orrico (Zahir), Dario Natale (Scenari Visibili), Stefano Cuzzocrea e Paola Scialis (Piccola Compagnia Palazzo Tavoli), Massimo Costabile (La Linea Sottile), Carmelo Giordano (DiciassetteBi), Fabio pellicori e Carla Monaco (Chimera), Antonello Antonante (Centro R.A.T. Teatro dell’Acquario), Piero Bonaccurso (TeatroP), Max Mazzotta e Iris Balzano (Libero Teatro), Lindo Nudo (Teatro Rossosimona), Francesco Passafaro (Teatro Incanto), Massimo Barilla (Mana Chuma Teatro), Aldo Zucco (Teatro delle Rane), Dante De Rose (Teatro della Ginestra), Marco Silani (Arciere), Luigi Gaudio (Maschera e Volto), Andrea Naso (Dracma), Gaetano Tramontana (Spazio Teatro), Ester Tatangelo (Hermit Crab), Mario Massaro (Portacenere Teatro), Giovanni Carpanzano (Officina Teatrale).