04
Apr

Serra San Bruno, Salerno: “dimissioni necessarie, lo scioglimento è una ferita politica”

“Le dimissioni con cui oggi è stato provocato lo scioglimento del Consiglio comunale sono state la diretta conseguenza della paralisi amministrativa causata dall’atteggiamento ostruzionistico del sindaco Bruno Rosi che, da quando è maturata la decisione di avviare un nuovo progetto politico, a cui peraltro aveva inizialmente aderito, ha agito in maniera non comprensibile fermando di fatto ogni attività”. Ad affermarlo Nazzareno Salerno. “Rosi si è irrigidito su una posizione politica che contemplava unicamente la sua ricandidatura a sindaco, posizione che ha incoerentemente evitato di rendere pubblica. Da quel momento, ha messo in atto una strategia dilatoria che ha impedito il confronto, l’adozione di scelte amministrative condivise e la concretizzazione delle stesse. Ha costituito una lista avversaria e, anche di fronte alle dimissioni degli assessori, ha voluto sottolineare il suo comportamento puerile provvedendo alla loro revoca e sostituzione nella giornata di sabato, quando di norma il protocollo dell’Ente è chiuso. Ritenendo che l’attività amministrativa debba essere caratterizzata da serietà e correttezza e sempre orientata al bene della comunità, abbiamo quindi deciso di rassegnare le dimissioni. La nostra visione politica e la nostra coscienza escludono la logica del rimanere attaccati alla poltrona e questo lo dimostra”.

I consiglieri comunali:

Nazzareno Salerno; Gerardo Bertucci; Cosimo Polito; Adriano Tassone; Carmine Franzè; Giuseppe De Raffele; Vincenzo De Caria, a margine della sottoscrizione delle dimissioni l’ex capogruppo Nazzareno Salerno, a nome dell’intero gruppo, ha espresso rammarico per la situazione creatasi specificando che le stesse dimissioni sono divenute inevitabili a causa dell’atteggiamento di Rosi e di quanto da lui compiuto nell’ultimo periodo. “Quanto avvenuto – ha affermato – rappresenta per noi una ferita politica”.