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Mag

Selvatica e preziosa: la cicoria calabrese

Inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Calabria, la Cicoria selvatica appartiene alla famiglia Composite – Gen. Cicorium sp. Inthybus – ed è diffusa nei terreni incolti e lungo le sponde dei fiumi.
Non richiede alcuno sforzo o alcun impegno, è spontanea, selvatica, disponibile lungo l’intero territorio calabrese.
La pianta, che fiorisce da luglio a settembre, ha un gusto amaro ed è nota per le sue virtù antianemiche, toniche, diuretiche, lassative, depurative e rimineralizzanti.
E’ disponibile allo stato fresco dall’autunno agli inizi della primavera ed ha, storicamente, un largo impiego nella gastronomia calabrese; viene utilizzata, dopo essere stata lavata e mondata delle foglie più dure o avvizzite, per la preparazione di minestre insieme ad altre verdure o consumata da sola dopo essere stata ripassata in padella con olio extra vergine di oliva, sale, peperoncino ed eventualmente formaggio pecorino.
Con i suoi fiori e le sue radici possono invece essere ottenuti infusi e decotti, utili contro le “infiammazioni”; le foglie macerate forniscono una crema che aiuta a lenire gli arrossamenti del viso.