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Scandalo “Dirty Soccer”: fermato anche il DS della Vigor Lamezia, Fabrizio Maglia

L’operazione denominata “Dirty Soccer”, ha svelato la presenza di una “cupola” in grado di decidere i risultati delle gare, oggetto di scommesse sportive. Tutto all’ombra della potente cosca Iannazzo di Lamezia Terme. Secondo l’accusa, al vertice dell’associazione criminale ci sarebbero Pietro Iannazzo, Mario Moxedano e Antonio Cipparone, promotori e organizzatori del “cartello” che avrebbe stabilito a tavolino l’esito delle gare della Serie D. Moxedano e Cipparone sono, rispettivamente, presidente e direttore sportivo del Neapolis, mentre Iannazzo è consulente di mercato e componente della gestione tecnica del club campano.

Nel mirino degli investigatori sono finite diverse partite dell’ultima stagione 2014-2015, alcune molto recenti. Le combine coinvolgerebbero anche le squadre calabresi: Catanzaro, Crotone, Vigor Lamezia, Montalto e Hinterreggio. Una vera e propria “rete” criminale, dove a decidere tutto erano Fabio Di Lauro, Ercole Di Nicola, Mauro Ulizio e Massimiliano Carluccio, ritenuti a capo dell’organizzazione operante a livello mondiale, in grado di alterare non solo i campionati e la Coppa Italia, ma anche i match di calcio internazionale e le partite di basket. Nel quadro desolante del calcio malato, la presenza della ’ndrangheta,  non semplice comprimaria ma protagonista assoluta.

La presenza delle cosche  sarebbe legata al faccendiere sloveno Uros Milosavljevic, finanziatore del “calcio sporco”, vicino  alla ’ndrangheta ma il quadro diventa inquietante con la presenza di numerose persone coinvolte, simboli o ex simboli del calcio calabrese. Come l’ex tesserato del Cosenza Calcio, Fabio Di Lauro che vantava, secondo gli inquirenti, rapporti con la criminalità organizzata calabrese, mediatore tra gli scommettitori stranieri e i dirigenti italiani. Coinvolto anche Alberto Scarnà , sovrintendente della Polizia di Stato calabrese con il vizio delle scommesse e in servizio alla questura di Ravenna che, secondo gli inquirenti, aveva un ruolo attivo all’interno dell’associazione criminale perché legato proprio a Fabio Di Lauro ma a sconvolgere è il coinvolgimento nelle indagini di dirigenti del Montalto e soprattutto della Vigor Lamezia, squadra che milita nel campionato di Lega Pro Girone C e che quest’anno ha ottenuto una salvezza tranquilla. Artefice del successo dei biancoverdi oltre al presidente Arpaia, coinvolto nelle indagini anche il DS Fabrizio Maglia che, da poche settimane, aveva firmato il rinnovo di contratto con il club lametino per altre due stagioni, arrestato questa mattina dagli uomini della mobile. Lo stadio del club biancoverde “Guido D’Ippolito”, è stato perquisito dagli investigatori che hanno passato al setaccio documenti e archivi della società che, dopo una stagione esaltante ora trema. L’attenzione degli investigatori è su due gare: Vigor Lamezia-Paganese disputata il 12 aprile 2015 e Barletta-Vigor Lamezia giocata il 19 aprile dello stesso anno.