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Sant’Umile di Bisignano, il frate “Estatico” (VIDEO)

Il cappuccino fin da giovanissimo riceve il dono dell’estasi, da quì l’appellativo di “frate estatico”. La vita lo costrinse a dure prove inflitte da un frate superiore ma la fama dei suoi miracoli non tarda a diffondersi tra le popolazioni di tutt’Italia.

«I prodigi di Frate Umile arrivano fino alla Santa Sede e al Papa Gregorio XV che (nel 1622) lo convoca a Roma perchè colpito da una infermità giudicata dai medici irreversibile. Il Frate al cospetto del Papa, lo rassicura dell’imminente guarigione e così fu. Soltanto un anno dopo i medici giudicano invece passeggero un malore del Papa, ma Frate Umile gli predice invece la morte, avvenuta nel mese di luglio 1623. Dal Pontefice Urbano VIII, Frate Umile ottiene il permesso di ritirarsi nel suo convento di Bisignano. Genuflesso nel pubblico Refettorio del Convento di San Francesco a Ripa, saluta i confratelli e parte per Bisignano. Ad accompagnarlo per tutto il viaggio, le tantissime dimostrazioni d’affetto della gente che accorreva in massa per incontrarlo».

La cella e le reliquie La cella di Sant’Umile è nel Convento adiacente la chiesa ed, al suo interno, sono custodite alcune delle reliquie del Santo: il bastone, uno zoccolo e la zappetta. Nella cella anche lo stesso Crocefisso invocato dal frate bisignanese.