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Apr

Santa Maria delle Armi: il Santuario della fede e la meraviglia delle leggende

Oggi vi portiamo a Cerchiara, Comune della provincia di Cosenza situato nel meraviglioso Parco Nazionale del Pollino. In un racconto dove si fondono leggenda e spiritualità, scopriremo il santuario di Santa Maria delle Armi aggrappato all’imponente monte Sellaro.

Insieme al presidente dell’associazione “Operatori turistici Cerchiara”, Luca D’Alba, scopriremo tutti gli avvenimenti che hanno portato alla costruzione del santuario.

Ci troviamo ai piedi del monte Sellaro, un luogo panoramico con un affaccio sulla costa ionica e sulla piana di Sibari. D’Alba ci racconta l’affascinante e suggestiva storia del santuario il cui nome deriva dal greco ton armon, ossia delle grotte.

“Si narra che nel 1450 vennero trovate da alcuni cacciatori di Rossano due tavolette raffiguranti i quattro evangelisti. Queste tavolette furono analizzate dal Vescovo di Rossano e chiuse in un posto sicuro”.

Come vedremo nel nostro racconto, le vicissitudini legate a queste immagini determineranno la nascita del santuario.

Nei giorni successivi, ci racconta D’Alba, le tavolette custodite dal Vescovo scomparvero e i cacciatori furono incaricati di ritrovarle. Durante una battuta di caccia seguirono una cerva che entrò nella grotta e lì ritrovarono le tavolette.

“Si dice che la Madonna si trasformò in cerva e guidò i cacciatori fin dentro la grotta dove vi erano le tavolette scomparse. Le riportarono a Rossano, ma le tavolette sparirono di nuovo e furono poi ritrovate nella grotta, e ciò accadde per tre volte. Questi eventi furono interpretati come la volontà delle tavolette di rimane lì e si decise di realizzare una piccola cappella”.

Ma i misteri e le leggende che ruotano intorno al santuario non finiscono qui.

Il presidente dell’associazione ci narra che “durante i lavori di costruzione il discepolo passò al maestro una pietra tonda (si usavano le pietre quadrate per costruire i muri) e il maestro la scartò facendo rotolare via la pietra. Dopo un po’ il discepolo passò ancora una pietra tonda al maestro che cercando di squadrarla la ruppe e successe qualcosa di incredibile; in una metà della pietra comparve l’immagine della Madonna con il bambino e nell’altra metà quella di San Giovanni Battista”. E’ in quel momento che si decise di non costruire solo una cappella ma un santuario incastonato nel monte Sellaro.

Oggi la metà della pietra raffigurante l’immagine della Madonna con in braccio il bambino è custodita all’interno di una cappella presente nel santuario, mentre quella di San Giovanni Battista la leggenda vuole sia stata trafugata dai cavalieri di Malta.

La sacralità di queste immagini rendono il santuario un luogo mistico e punto di riferimento per migliaia di pellegrini che venerano la raffigurazione nella pietra miracolosa. Le analisi scientifiche effettuate hanno dimostrato come la figura della Madonna con il bambino non sia stata realizzata da mano umana.