06
Feb

Rosy Bindi a Lamezia Terme: “C’erano tutti gli estremi per lo scioglimento del Comune” – VIDEO

Rosy Bindi Lamezia

“Dagli atti di cui la Commissione antimafia era a conoscenza, c’erano gli estremi per lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme.”

Non usa giri di parole Rosy Bindi, presidente della Commissione Nazionale Antimafia, in visita oggi a Reggio Calabria e a Lamezia. Il tema dell’incontro organizzato insieme alla Cgil, a Libera e Avviso Pubblico, era la legalità e, evidentemente, la lotta alla ‘ndrangheta.

Nella città della Piana la discussione non poteva che ricadere sugli ultimi avvenimenti che hanno portato, nei mesi scorsi, alla caduta dell’amministrazione Mascaro per infiltrazioni mafiose.

“La decisione – ha detto la Bindi – è stata presa del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, la firma è addirittura del Capo dello Stato quindi la procedura è stata seguita in tutta la sua regolarità. D’altra parte – ha continuato Rosy Bindi – la Commissione Parlamentare Antimafia tra i suoi compiti ha anche questo e il parere non è stato solo il mio, ma il frutto di un atto istruttorio. È previsto che la commissione segua questo che è uno dei punti più delicati della presenza mafiosa nelle amministrazioni locali.”

Più in generale, lo strumento dello scioglimento degli Enti, secondo la Bindi, è uno strumento prezioso: “Il problema non sono gli scioglimenti ma il problema è la causa e cioè l’infiltrazione della ‘ndrangheta nella politica, nel voto di scambio e nella pubblica amministrazione.”

L’INTERVISTA: