02
Nov

Report, Roccisano: il caso finisce in Procura, indagini su inadempienze

ong

Sarà la Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, ad occuparsi del caso che riguarda decine di ragazzi disabili, costretti a saltare la scuola per una sorta di cortocircuito burocratico e di rimpallo di responsabilità che ha visto protagonisti la Regione Calabria e la provincia di Catanzaro.

Ma facciamo chiarezza: da quest’anno il diritto allo studio per disabili e il servizio di trasporto non sono più di competenza della Provincia ma della Regione. Una novità che ha colto impreparate, evidentemente, le istituzioni.

Le famiglie chiedono risposte, le rassicurazioni non arrivano, i servizi mancano e crescono le lamentele, da Catanzaro fino a Botricello, passando per tutti i paesi della costa jonica.

Del caso, poi, se n’è occupato Report, con un’intervista all’assessore regionale al welfare, al lavoro e alla suola Federica Roccisano: nel video è emersa chiaramente l’incapacità dell’assessore di fornire risposte certe e concrete.

La Roccisano, incalzata dalle domande del giornalista, infatti,  si è vista costretta a chiedere aiuto ad un dipendente, con le telecamere che hanno ripreso l’imbarazzante siparietto.

Il video in poche ore diventa virale sul web mentre da più parti piovono le richieste di dimissioni. La Roccisano dopo qualche ora ha pubblicato un video in risposta al servizio realizzato dalla redazione della Gabanelli.

Ma il video è stato evidentemente poco convincente, visto e considerato che restano più dubbi che visualizzazioni.

Dal 4 novembre – a quanto pare – sarà la provincia di Catanzaro ad attivare il servizio di trasporto, una situazione ancora ambigua dal momento che le responsabilità dovrebbe ricadere – come già ricordato – sulla Regione Calabria.

Una cosa, però, è certa: sul caso ora indagherà la Procura catanzarese, pronta a fare chiarezza una volta per tutte.