08
Mar

Reggio Calabria, i cinque canti e l’amore gemello

La tradizione che raccontiamo ha a che fare con la leggenda, siamo a nord della città Reggio Calabria, luogo definito da un collina e di nome Pentimele.
Da qui la vista copre l’intera città, lo sguardo è abbagliato dalla bellezza dello Stretto di Messina, gli occhi abbracciano la vicina Sicilia.
In molti sanno che a Reggio Calabria il numero cinque rimanda alla vicina Pentedattilo (leggi quì), altro luogo suggestivo e di straordinario fascino, ma anche la collina di Pentimele nasconde una leggenda la cui ambientazione ci ricaccia indietro nel tempo. In un tempo assai lontano.
Sulla collina abitavano animali selvatici, le piante dominavano, la natura insomma era regina incontrastata.
Qui secondo la leggenda una donna diede alla luce cinque figlie gemelle, perfettamente identiche tra loro e dotate di una bellezza cosi smisurata da richiamare numerosissimi corteggiatori.
Le 5 gemelle erano unite non solo dal sangue e dall’aspetto ma anche dalla comune volontà di non separare le loro strade, ogni corteggiatore dunque si scontrava con la difficoltà di separare una
sorella dalle altre.
Un giorno giunsero sulla collina cinque fratelli, anche loro identici; il corteggiamento ebbe buon esito e ciascuno trovò l’anima “gemella”; come fare tuttavia a distinguere l’una dalle altre abitando
nello stesso luogo e condividendo gli stessi spazi?
La leggenda narra che ciascuna delle fanciulle alla sera intonasse un canto diverso, ogni melodia serviva dunque ad indicare chi la stesse eseguendo.
La collina fu dunque Pentimele, la collina dei cinque canti e dell’amore gemello.