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Apr

Reggio Calabria, chiuse le indagini contro la cosca Caridi-Borghetto-Zindato: emessi 18 avvisi di garanzia

proc REggio Calabria

La Procura di Reggio Calabria ha chiuso le indagini riguardanti l’inchiesta denominata “Cripto”, notificando 18 avvisi di garanzia ai presunti esponenti della cosca Caridi-Borghetto-Zindato. Le accuse sono di associazione per delinquere di stampo mafioso e riguardano nello specifico Domenico Barbaro, Eugenio Borghetto, Rosa Maria Buzzan, Natale Cuzzola, Alessandro Iannì, Paolo Latella, Domanico Antonio Laurendi, Francesco Laurendi, Giuseppe Laurendi, Carmela Maria Nava, Biagio Parisi, Cosimo Pennestrì, Massimiliano Polimeni, Domanico Varano, Domenico Ventura, Francesco Zindato, Domenico Bullace e Gaetano Andrea Zindato. Secondo il Pm della Dda Stefano Musolino, il clan avrebbe messo in atto una sorta di assistenza mutuale nei confronti dei familiari dei detenuti appartenenti alla cosca per sostenere spese legali e di sopravvivenza. Secondo le indagini, Carmela Maria Nava avrebbe svolto un ruolo centrale nell’organizzazione del gruppo criminale facendo le veci dei figli, entrambi detenuti e fungendo da punto di riferimento per gli affari della cosca.