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Prodotti calabresi star delle gelaterie artigianali

Intanto partiamo dai numeri che aiutano a capire le dimensioni del fenomeno ed il protagonismo italiano; nel 2019 le principali catene di gelaterie italiane hanno aumentato i loro punti vendita del 7,5% con ben 110 nuove aperture in Italia e nel mondo. Le gelaterie dei principali brand sono aumentate da 1475 a 1585, di cui tre quarti sul territorio italiano e un quarto all’estero; in termini economici si tratta di una realtà che realizza vendite al dettaglio per un valore di mezzo miliardo di euro all’anno. La filiera del gelato garantisce complessivamente in Europa un giro di affari di 9,5 miliardi di euro, nel nostro Paese invece ben il 43% delle gelaterie si concentra nel sud e sulle isole. L’Italia è il Paese con la maggiore diffusione di gelaterie, ce ne sono circa 39.000 (10.000 specializzate e 29.000 bar e pasticcerie con gelato artigianale), danno lavoro a circa 150.000 addetti e realizzano un fatturato di 2,7 miliardi di euro, pari a quasi il 30% del mercato europeo.
La connessione tra gelati e agroalimentare è fortissima, basti pensare che nel solo 2018 stati acquistati circa 250 mila tonnellate di latte, 70 mila di zuccheri, 23 mila di frutta fresca e 32 mila di altre materie prime.

E’ una prospettiva che riguarda direttamente la Calabria dove alcuni prodotti agricoli si sposano straordinariamente con i gelati artigianali, un piccolo ma esaustivo elenco può comprendere: bergamotto, fragole, limoni, pesche, nocciole, mandorle, angurie, fichi d’india. Ma come è possibile sapere se un gelato è veramente artigianale e se gli ingredienti utilizzati sono “tipici ed autentici”? I gelati che possiamo definire “finti” hanno un aspetto identico ed accattivante e sono realizzati con l’impiego di una base, composta da addensanti ed emulsionanti, fornita dalle industrie di semilavorati.

Alcune gelaterie integrano questa base con prodotti freschi, altri la arricchiscono con prodotti standard ed a loro volta semilavorati. Infine, ed è il caso peggiore, c’è chi impiega semilavorati pronti, si tratta di buste cui aggiungere semplicemente acqua o latte. Primo elemento distintivo del vero gelato artigianale, va consumato entro le 24 ore. Secondo elemento l’indicazione dei prodotti utilizzati con preferenza, ovviamente, per quelli biologici e caratterizzati dai marchi DOP, IGP. Senza dimenticare che proprio in Calabria nasce il primo gelato ad aver ottenuto, in Europa, il marchio IGP.