29
Ott

Processo “Luce nei boschi”: rivelazioni shock del pentito Taverniti

«Fui io a far trovare il corpo di Antonio Maiolo il 12 settembre del 2009». A parlare durante l’udienza del processo Luce nei boschi, il collaboratore di giustizia Enzo Taverniti che svela: «la polizia sapeva da 6 anni il luogo in cui era stato sepolto Antonio Maiolo ». E ancora «parlai con la polizia dicendo che gli avrei fatto vedere il posto ma che il corpo non doveva essere toccato fino a quando non avessi deciso io. E il cadavere rimase lì per anni, fino a quando non fu trovato nel 2009, inizio della mia collaborazione». Il processo Luce nei boschi vede imputate 26 persone ritenute affiliate alla società dell’Ariola.