29
Nov

Poliziotto arrestato: i reati ed i fatti contestati.

Al sovrintendente della polizia di Stato Stefano Mercadante, arrestato stamane e posto ai domiciliari nell’ambito di un’operazione della squadra mobile di Catanzaro, vengono contestati i reati di concussione e corruzione. Oltre a Mercadante, sono stati posti ai domiciliari altre tre persone, mentre ad una quinta, esponente della cosca Lo Bianco della ‘ndrangheta, è stato notificato l’obbligo di dimora.
I reati contestati a Mercadante sono riferibili al periodo in cui prestava servizio nella Squadra Amministrativa della Questura di Vibo Valentia. La presunta concussione sarebbe avvenuta nel 2008 quando Mercadante – secondo gli inquirenti – avrebbe costretto il titolare di un istituto di vigilanza, oggi testimone di giustizia, a ritirare la querela nei confronti del responsabile di altro istituto di vigilanza.
Ma il sovrintendente – sempre secondo gli inquirenti – avrebbe anche percepito nel 2011 da Michele Purita quale legale rappresentante di un istituto di vigilanza, somme di denaro per garantire l’assenza di controlli all’attività e l’esito favorevole degli accertamenti demandati alla Squadra amministrativa a cui apparteneva.