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Gen

Pizzutella, la regina delle mandorle di Amendolara

Del territorio di Amendolara abbiamo già scritto, siamo nell’Alto Jonio cosentino è qui ci sono evidenze storiche e culturali di straordinario valore.
Frutto della civiltà magnogreca (guarda il video), della presenza bizantina (guarda il video della Cappella dei Greci), dei sistemi di difesa contro i pericoli che venivano dal mare (guarda il video della Torre spaccata).
Cosi come abbiamo illustrato tradizioni antichissime (leggi qui).
Ma Amendolara, come sembra suggerire lo stesso nome, vanta anche una apprezzata produzione agroalimentare, le mandorle, oggetto di un percorso che potrebbe presto portare al riconoscimento del marchio D.O.P., denominazione di Origine Protetta.
La varietà che richiama l’attenzione è la Pizzutella, mandorla originale e originaria del territorio di Amendolara con caratteristiche estetiche e nutrizionali uniche al mondo.
Tre complessivamente le varietà che sono state iscritte dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali nel registro nazionale delle piante da frutto: la Pizzuta di Amendolara, la Mezza Mollese e la Mollese Piccola.
Il territorio di produzione, in corso di rilancio dopo un abbandono ultradecennale, abbraccia altri comuni: Castroregio, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico e Trebisacce.
La mandorla è un frutto dalle molteplici e risapute proprietà nutritive e salutistiche, toccasana naturale per prevenire e contrastare numerose patologie.
Dalla loro hanno un’alta percentuale di grassi “buoni” e sono naturalmente tra gli alimenti anti-colesterolo più importanti perché fanno scendere il livello di colesterolo nel sangue e contribuiscono così alla salute di arterie e cuore.
In attesa del riconoscimento della DOP già oggi ad Amendolara le mandorle sono utilizzate per la realizzazione di ricette uniche, come pasticcini,  gelati e la mortadella alle mandorle.