21
Feb

Pat Cox in Calabria: “Occorre lavorare come sistema del Sud Italia”

Pat Cox

“Siamo nella zona più povera d’Europa e se vogliamo avviare uno sviluppo strategico coerente occorre lavorare come sistema del Sud Italia. E’ triste vedere che molti fondi tornano indietro perché in quest’aria densa di problemi le regioni non riescono a varare progetti eseguibili. Tutto ciò e’ inconcepibile. Ecco perché occorre ripensare al sud Italia come una macro regione”.

A dirlo il coordinatore europeo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, Pat Cox incontrando i giornalisti al porto di Gioia Tauro dove ha concluso una due giorni in Calabria.

“Spero – ha aggiunto – che nella prossima programmazione che partirà dal 2020 da quest’area arrivino segnalazioni o richieste funzionali alla crescita dello sviluppo. Ho visto il porto che e’ immenso e ne ho visti molti altri. Dappertutto mi dicono che ogni scalo si candida ad essere cerniera con il Nord Africa, ma anche a catturare i traffici dal Faer East o dalla Cina. Ma mi accorgo che il sistema Italia non ha ancora individuato quale porto dovrà fare queste attività”.

La due giorni calabrese di Cox si è conclusa con la visita al porto di Gioia Tauro su una pilotina della capitaneria. Cox ha discusso con gli attori coinvolti su quali siano le piu’ gravi carenze infrastrutturali, quali i collegamenti mancanti, e su quali opere strategiche dovranno essere concentrati gli investimenti in infrastrutture di trasporto per promuovere la competitivita’ e lo sviluppo economico della Calabria.

Dopo essere stato a Villa San Giovanni nella serata di ieri per conoscere direttamente il sistema di traghettamento dello Stretto ed incontrato il presidente della Regione Mario Oliverio e gli assessori Russo e Musmanno, stamani e’ arrivato al porto di Gioia Tauro e nella sede dell’Autorità portuale, accompagnato dall’assessore regionale Francesco Russo ed ha incontrato il segretario generale dell’autorità portuale Saverio Spadafora, il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca e i manager che gestiscono le due attivita’ di transhipment di container e di auto Antonio Testi e Francesco Debonis.