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Palladino e Ferrari piegano il Pescara: il Crotone vince 2-1

Il primo vero spareggio salvezza. Crotone contro Pescara, due squadre che non sanno vincere, a caccia di punti e di una vittoria scaccia crisi. I calabresi dopo l’ottima partita, persa, a San Siro contro il Milan tornano allo Scida con la consapevolezza di essere cresciuti rispetto alle prime uscite di campionato e con la voglia di regalare un’altra vittoria ai tifosi. Nicola non rinuncia a Palladino, Trotta e Falcinelli. A sinistra tocca ancora a Martella sostituire l’infortunato Mesbah. Oddo decide di puntare sul “falso nueve” Caprari, alle sue spalle corsa e tecnica di Benali e Pepe.

Nei primi venti minute le squadre si studiano con i due portieri mai chiamati in causa. L’unica nota riguarda Pepe costretto ad abbandonare il terreno di gioco causa infortunio. Al suo posto Aquilani.

Al 22esimo l’episodio che cambia la partita. Campagnaro tocca in area di rigore il pallone con le mani, per l’arbitro Damato non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Palladino va dal dischetto e non sbaglia, Bizzarri battuto e rossoblu in vantaggio.

La squadra di Oddo accusa il colpo, Caprari davanti soffre troppo la fisicità di Ceccherini e Ferrari, ma la difesa rossoblu si fa sorprendere e Barberis commette un ingenuo fallo in area di rigore su Memushaj. Al 43esimo, proprio il capitano della squadra ospite si porta sul dischetto ma Cordaz è bravissimo ad ipnotizzare il numero 8.

Il numero uno pitagorico para il secondo rigore in otto giorni, dopo aver negato la gioia del gol a Niang, nell’ultimo match contro il Milan.  Il Pescara, invece, fallisce il terzo è penalty della stagione.

Il primo tempo si chiude con il Crotone avanti 1-0.

Nella ripresa Oddo decide di cambiare, fuori Verre dentro Manaj. Nicola toglie uno spento Trotta e lancia Stoian, l’esterno rumeno resta la prima scelta del tecnico ex Livorno.

Il ritmo gara è lento, il Crotone rinuncia ad attaccare ed il Pescara non riesce mai a rendersi pericoloso. Oddo le prova tutte: fuori Memushaj e dentro Pettinari. Pescara decisamente a trazione anteriore.

Ma le cose per Oddo si complicano quando al 62esimo Aquilani stende Rodhen e si becca il secondo giallo. Doccia anticipata per il centrocampista ex Roma e per il Pescara in dieci uomini, si fa sempre più difficile.

Capezzi all’80esimo però pareggia subito i conti, commettendo un fallo sciocco a centrocampo. Anche per lui, doppio giallo e ritorno anticipato negli spogliatoi.

Il Crotone si distrae e perde ancora una volta la concentrazione. All’82esimo Caprari sulla fascia sinistra si libera di un avversario e mette in area un pallone che Campagnaro può solo mettere in rete. Il colpo di testa del difensore ex Inter permette al Pescara di pareggiare i conti.

Nel finale succede di tutto, il Crotone reagisce e trova subito il gol del nuovo vantaggio. All’84esimo Stoian batte un perfetto calcio di punizione, Ferrari è lesto a sfiorare di testa ed a battere Bizzari. 2-1 e calabresi di nuovo avanti. Primo gol nel massimo campionato per il difensore rossoblu. 

Nicola non vuole correre ulteriori rischi e si copre: fuori Palladino dentro Salzano, Falcinelli invece lascia il posto a Simy.

Nei minuti finali non succede nulla. Il Crotone tiene duro e porta a casa una vittoria preziosissima. Il Pescara ha sciupato un calcio di rigore e commesso troppi errori in difesa. I calabresi compiono un bel balzo in avanti in classifica, conquistano la seconda vittoria stagionale anche se preoccupano i continui black out negli ultimi 15 minuti di gioco.