14
Lug

OUTSET | Due villette nuove in cambio di un omicidio

outset vibo valentia

Due villette come ricompensa per un omicidio. Questo uno dei dettagli più inquietati emersi nel corso dell’inchiesta “Outset” che, stamattina, ha portato al fermo di 8 persone. (LEGGI LA NOTIZIA).

Secondo le indagini, infatti, l’omicidio di Mario Franzoni, ucciso nel 2002, uno dei due delitti su cui la Polizia di Stato e la Dda di Catanzaro hanno fatto luce, sarebbe stato commissionato da un costruttore, Francesco Barba – arrestato oggi – ad esponenti della cosca Lo Bianco per vendicare un episodio in cui i suoi figli erano stati minacciati con l’uso di una pistola da Franzoni.

Come corrispettivo, l’imprenditore edile si era impegnato a costruire due villette a Vibo Valentia cedendole in favore degli esecutori materiali dell’omicidio.

Le indagini hanno fatto luce, oltre che sul delitto Franzoni, anche sull’omicidio di Giuseppe Salvatore Pugliese Carchedi e del tentato omicidio di Francesco Macrì, avvenuti nel 2006, fatti di sangue ascrivibili, secondo gli investigatori, ad appartenenti alle cosche Lo Bianco e Piscopisani di Vibo Valentia oltre che ai Giampà di Lamezia.

Nel caso di Pugliese Carchedi – ucciso dopo che era sfuggito ad un precedente agguato – gli investigatori hanno accertato che il movente immediato era da individuare in una relazione clandestina che il giovane intrattenuta con la figlia minorenne di Felice Nazzareno, ritenuto esponente di vertice dei Piscopisani.

Relazione che non aveva troncato nonostante i vari avvertimenti. Tuttavia, al di là dell’apparente movente riconducibile all’antico schema del “delitto d’onore”, secondo la polizia, la reale causale del fatto è da ricercare nei contrasti in seno alla criminalità organizzata vibonese ed in particolare al fatto che la vittima non riconosceva l’autorità criminale dei maggiorenti delle cosche perpetrando in assoluta autonomia delitti, anche di natura estorsiva.

Il video dell’operazione: