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Mag

Operazione “Dirty Soccer”: ecco cosa rischia il Catanzaro

Alla luce di quanto emerso nella conferenza stampa presso la Questura di Catanzaro in merito all’inchiesta “Dirty Soccer”, il Catanzaro calcio rischia veramente poco dal punto di vista sportivo. Il club del presidente Cosentino, infatti, potrebbe essere deferito per “omessa denuncia” agli organi federali. In casi simili, o addirittura peggiori, in passato alle società sono state inflitte pene pecuniarie mentre ai calciatori, la sospensione per diversi mesi. I tifosi giallorossi possono dunque tirare un sospiro di sollievo anche se, la posizione di alcuni indagati, come quella di Mimmo Giampà e del Ds Armando Ortoli, rischia di minare la credibilità del club. Tante le partite che secondo gli inquirenti sono state combinate e tante le società coinvolte. Tra i match finiti sotto inchiesta anche Barletta-Catanzaro, che sarebbe dovuta finire, secondo quanto concordato, con la vittoria dei pugliesi. Il match finirà invece 1-1, ma dalle intercettazioni gli inquirenti hanno ricostruito il tentativo di combine che sarebbe stato tentato dal Ds giallorosso Ortoli con la complicità di Fabrizio Maglia, Ds della Vigor Lamezia, che avrebbe provato a farsi dare una mano, secondo quanto emerge dall’inchiesta, proprio da Giampà, facendo da tramite. Un accordo saltato grazie al rifiuto del presidente del club catanzarese, Cosentino, che di fronte all’ipotetica offerta del centrocampista, avrebbe risposto picche. Una scelta saggia che oggi permette al Catanzaro di affrontare al meglio l’inchiesta.