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Omicidio boss Fortunato Patania: vendicata l’uccisione di Michele Mario Fiorillo. Le dichiarazioni del pentito Raffaele Moscato

Secondo i dettagli emersi nel corso della conferenza stampa del Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo cui hanno preso parte l’aggiunto Giovanni Bombardieri, il Questore di Catanzaro, Giuseppe Racca, il capo della squadra mobile del capoluogo calabrese, Rodolfo Ruperti e i vertici della polizia di Stato di Vibo Valentia, i due killer di Fortunato Patania, fecero la doccia con la Coca-Cola nel tentativo di cancellare le tracce della polvere da sparo, circostanza prima ipotizzata dagli investigatori, poi confermata dalla fondamentale collaborazione di Raffaele Moscato, 25 anni, accusato di aver partecipato materialmente, insieme a Labella, all’omicidio. Moscato è stato arrestato il 6 marzo scorso nell’ambito di un’operazione della polizia e, alcune ore dopo, il giovane aveva deciso di collaborare con i magistrati della Dda di Catanzaro, rivelando tutti i particolari relativi alla faida tra le cosche della ‘ndrangheta del vibonese. Dal racconto del pentito, gli investigatori hanno ricostruito anche l’omicidio di Patania che fu la risposta all’uccisione di Michele Mario Fiorillo, assassinato alcuni giorni prima a Francica (Vibo Valentia).