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Giu

Nocciole in Calabria? Una storia sorprendente

Che le nocciole calabresi siano riconosciute come tra le migliori per qualità è ormai un fatto noto, la nostra regione non è ancora sufficientemente nota per la filiera corilicola ma sta conquistando nel corso degli ultimi anni sempre più attenzione (leggi quì: Le nocciole italiane: quella calabrese, bio, è tra le migliori).
Le nocciole calabresi non hanno una storia lunghissima, sono state introdotte nella nostra regione sul finire del 1700 come coltura consociata con piante provenienti dalla Campania ad opera di una famiglia, i Filangieri, di nobili origini.
Il primo noccioleto nella nostra regione nasce ad opera di Gaetano Filangieri nella seconda metà dell’ottocento a Cardinale, in provincia di Catanzaro, in un territorio che è oggi l’area di produzione della tonda di Calabria bio, quel noccioleto fu distrutto da una piena del fiume Ancinale ma lasciò una traccia al punto da alimentare la diffusione dei noccioleti.

Divenuta dopo qualche decennio coltura tipica del territorio, la nocciola ha poi dato vita ad una vera e propria filiera che negli ultimi anni è stata valorizzata da un consorzio di produttori tra i comuni di Cardinale e Torre di Ruggiero nelle pre-serre calabresi; i noccioleti qui si estendono nella fascia collinare fra i 350 ed i 700 metri di altitudine rispetto al livello del mare ed oggi, grazie al decisivo contributo di un manipolo di imprenditori che ci hanno creduto e resistito, la nostra regione, con circa 700 ettari, è la quinta in Italia per superficie investita a nocciolo, prima di noi Campania, Lazio Piemonte e Sicilia.
Tra i due comuni di Cardinale e Torre di Ruggiero, in quello che ormai è diventato un vero e proprio distretto, nasce dunque una delle grandi produzioni agroalimentari calabresi, i numeri per ora sono piccoli ma i margini di crescita appaiono decisamente consistenti.
Nell’area di produzione è sempre più forte la consapevolezza di disporre di un prodotto che costituisce una solida occasione di sviluppo economico ed occupazionale, cosi come si è ben consci di dar vita ad un prodotto con straordinarie qualità.
La Tonda di Calabria bio è tra gli alimenti più ricchi di vitamina E, antiossidante, e acido folico o vitamina B9, micronutriente fondamentale per la sintesi e il metabolismo di DNA, RNA e amminoacidi, nonché per la salute delle donne in gravidanza.
Le nocciole sono anche in grado di abbassare il livello di colesterolo “cattivo”, e sali minerali come potassio, magnesio e fosforo sono alleati del benessere delle ossa.
L’alto contenuto in fibre, poi, aiuta a controllare il peso grazie al senso di sazietà.