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Lug

I “Cibi trendy” parlano calabrese

Per Lidia Bastianich, l’indiscussa “chef star” che ha conquistato il mondo con le sue ricette, i cibi “di tendenza”, quelli più ricercati, parlano calabrese.

Quelli più ricercati sono la ‘nduja, il peperoncino, il caciocavallo, la liquirizia ed il bergamotto. La famosa chef ha deciso di inserire alcune ricette tipiche calabresi nel suo libro di cucina “Lidia’s celebrates like an italian”.

Delle straordinarie qualità delle eccellenze enogastronimiche calabresi è convinta anche Daniela Pergament del New York Times, che ha inserito la Calabria tra i 52 posti del mondo da scegliere e visitare, dopo essere stata letteralmente sedotta dalla buona cucina dei giovani chef stellati calabresi. A parere della famosa giornalista americana “gli Stati Uniti sono letteralmente affascinati dalle eccellenze enogastronomiche calabresi”.

Con la sua storia, i suoi 800 Km di coste, i numerosi siti archeologici, i castelli e le torri d’avvistamento, le impetuose fiumare che aprono canyons mozzafiato dove praticare rafting e torrentismo, i parchi Naturali custodi di un ecosistema irripetibile in cui vivere estate e inverno tra sport e natura, le acque termali per la cura del corpo, la Calabria offre a chi la visita un’esperienza emozionale straordinaria, fatta di luce e profumi.

La Rough Guide ha indicato la nostra regione come una delle mete top del mondo. “Mastercard” l’ha inserita nella lista dei 10 tesori nascosti, “The Telegraph” e il quotidiano francese “Le Monde”, a firma di Jerome Gautheret, hanno più volte celebrato la “sublime” bellezza delle sue spiagge. Eric Asimov,  nipote del famoso scrittore di fantascienza Isaac Asimov, wine critic per The New York Times su cui cura le rubriche “The Pour” e “Wines of the Times”, più volte ha riservato sulla prestigiosa testata newyorkese particolare attenzione al vino calabrese ed ha inserito il nostro Gaglioppo  tra “i dodici vitigni rari e di maggior valore del mondo” , definendolo “…rustic reds, with aromas of roses and smoke and grippy tannins”.

E ancora, Robert Camuto su Wine Spectator, sempre nel 2017, ha scritto testualmente: “Il prossimo grande vino italiano è il Cirò”. Sempre Wine Spectator nella lista dei 100 vini italiani selezionati per Opera Wine, non fa mancare giusti riconoscimenti ai vini “made in Calabria”, frutto del lavoro dei coraggiosi e tenaci produttori, autentica espressione del territorio.