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Apr

‘Ndrangheta, operazione “Costa Pulita”: 23 persone in manette nel Vibonese

Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Vibo Valentia, Cosenza, Como, Monza, personale delle squadre mobili di Vibo Valentia e Catanzaro e del servizio centrale operativo della polizia di stato, carabinieri del R.O.N.INV.  di Vibo Valentia e della compagnia di Tropea e militari del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro, nell’ambito di una operazione di p.g. convenzionalmente denominata “costa pulita”, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto, emesso dalla procura distrettuale della repubblica di Catanzaro, nei confronti di 23 soggetti ritenuti responsabili, a diverso titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi e sostanze esplodenti. (VIDEO)

L’operazione odierna è il risultato di autonome indagini svolte dalle forze di polizia, dirette dai sostituti procuratori Camillo Falvo e Pierpaolo Bruni e coordinate dal procuratore della repubblica di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, convergenti su soggetti appartenenti alla criminalità organizzata vibonese.

In particolare, le investigazioni, avviate nei primi mesi del 2013, hanno riguardato numerosi soggetti appartenenti, o comunque contigui, al potente clan della ‘ndrangheta Mancuso, operante in tutto il territorio vibonese, ed alle consorterie collegate Accorinti, La Rosa ed Il Grande, attive nei comuni del litorale tirrenico della provincia vibonese, colpendone vertici e sodali.

L’indagine peraltro ha lambito contesti politici locali, in particolare di passate amministrazioni del comune di Briatico e Parghelia. Nel corso dell’attività, supportata da intercettazioni telefoniche, ambientali e video riprese, sono state sequestrate diverse armi da fuoco e, nel 2014, sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, alcuni elementi di spicco delle locali cosche, in procinto di porre in essere un attentato mediante l’utilizzo di un potente ordigno esplosivo.

Durante le fasi dell’odierna operazione, si è proceduto al sequestro, ai sensi della normativa antimafia, di beni mobili ed immobili riferibili agli indagati per un valore di circa 70 mil. Di euro. Tra i beni sequestrati oltre 100 immobili, quote societarie e rapporti bancari ed anche 2 villaggi vacanze e tre compagnie di navigazione con altrettante motonavi che assicuravano, in regime di sostanziale monopolio, i collegamenti turistici con le isole eolie.

I NOMI DELLE PERSONE ARRESTATE:

Tra le persone finite in manette nell’operazione odierna rientrano il boss di Limbadi, Cosmo Michele Mancuso, Salvatore Muzzopappa di Nicotera (cognato del boss Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”), i fratelli Davide e Federico Surace di Spilinga e Giovanni Rizzo , 1982, di Nicotera.

E ancora Antonino Accorinti di Briatico e considerato il capo della cosca omonima; Antonio Accorinti, figlio di Antonino;  Francesco Giuseppe Bonavita, ritenuto al vertice dell’omonimo clan alleato con gli Accorinti; Leonardo Melluso di Briatico ed i figli Emanuele e Simone Melluso; Nazzareno Colace di Portosalvo; Giuseppe Evalto; Giuseppe Granato di Briatico;  Adriano Greco di Briatico; Ferdinando e Carmine Il Grande di Parghelia; Gerardo La Rosa di Tropea; Giancarlo Loiacono di Zambrone; Francesco Marchese di Briatico;  Pasquale Prossomariti; – Salvatore Prostamo di Briatico e Carlo Russo di Zambrone.