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‘Ndrangheta nel Cosentino, in quattro tornano in carcere

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Dopo la conferma della Corte di Cassazione della sentenza di secondo grado per gli imputati del primo filone dell’inchiesta ‘Tela del ragno’ contro le cosche del Tirreno cosentino tornano in carcere Gianluca Serpa, Sergio Carbone, Pier Mannarino e Fabrizio Rametta.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura generale, confermando la sentenza di secondo grado. Tranne che per alcune posizioni. Si tratta di Mario Attanasio, difeso dagli avvocati Giuseppe Bruno e Luca Acciardi, Salvatore Serpa e Mario Severino, per i quali la Cassazione ha annullato con rinvio le condanne inflitte in appello.

Confermata invece l’assoluzione per Carlo Lamanna in relazione all’omicidio di Luciano Martello, nonostante il procuratore generale aveva chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado, e il proscioglimento per Ettore Lanzino e Domenico Cicero.