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‘Ndrangheta in Lombardia, processo “Insubria”: condannate 35 persone a 162 anni di carcere

Il gup di Milano, in merito al processo nato dall’operazione “Insubria” eseguita contro le cosche di ‘ndrangheta in Lombardia, ha emesso condanne con rito abbreviato per 162 anni complessivi per 35 persone, condanne comunque inferiori rispetto alle richieste iniziali di 370 anni di carcere. Gli imputati, i presunti capi delle ‘locali’ di Cermenate e Fino Mornasco, in provincia di Como e di Calolziocorte, in provincia di Lecco, erano accusati a vario di titolo dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.  Michelangelo Chindamo, ritenuto il capo della locale di Fino Mornasco, è stato condannato a 5 anni di reclusione. Condannati, a 5 anni e 4 mesi e a 8 anni e 10 mesi, Antonino Mercuri e Giuseppe Puglisi, rispettivamente al vertice delle locali di Calolziocorte e di Cermenate.