20
Ott

‘Ndrangheta, colpito il clan Ruga: 14 persone arrestate (VIDEO E NOMI)

Una vasta operazione è in corso dalle prime luci dell’alba di oggi nella provincia di Reggio Calabria, Catanzaro, Roma e Firenze. L’operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Locri, ha portato al fermo di 14 soggetti, ritenuti responsabili di diversi reati e vicini al clan di ‘ndrangheta Ruga attivo principalmente a Monasterace. (GUARDA IL VIDEO) – (VIDEO DEGLI ARRESTI) – (INTERVISTA AL PROCURATORE DI RC DE RAHO) (INTERVISTA AL TEN.COL. CC LOCRI PASQUALINO TOSCANI)

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda mentre i reati contestati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, favoreggiamento, danneggiamento, rapina, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, nonché detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

AGGIORNAMENTO

Le indagini sono partite a seguito dell’attentato incendiario, compiuto nel giugno del 2011, ai danni della farmacia dell’allora sindaco di Monasterace ed ex ministro, Maria Carmela Lanzetta. Gli inquirenti hanno indagato anche su un’altra intimidazione subita dalla Lanzetta, quando alcuni colpi di pistola furono sparati il 29 marzo del 2012 contro la sua automobile. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Locri hanno consentito di ricostruire l’organigramma della cosca “Ruga-Gallace-Leuzzi”. “Ruga criticava aspramente Lanzetta perchè faceva quello che lui definiva ‘un gran baccano’ sugli episodi di intimidazione di cui era stata vittima”. Lo ha detto il procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, nel corso della conferenza stampa illustrativa dell’operazione. “Purtroppo le intercettazioni non sono chiare sul motivo del risentimento dei Ruga nei confronti del sindaco”, ha specificato Cafiero de Raho, che ha sottolineato “secondo quanto siamo riusciti a capire, i clan avrebbero appoggiato un’altra persona, che non e’ stata eletta”. Contro Lanzetta, Ruga e i suoi accoliti avrebbero anche scatenato una campagna denigratoria sul web, mentre gli affiliati in carcere non esitavano a scagliarsi contro l’ex ministro.

L’inchiesta partita nel 2011, ha consentito ai carabinieri di individuare il mandante dell’assassinio di Andrea Ruga, sottolineando: “la violenza criminale della cosca ed il livello di assoggettamento e sottomissione in cui era costretta a vivere la gente del posto”.

 

I NOMI:

Agli arresti domiciliari sono finiti: Antonio “Nino” Franco; Salvatore Certomatà; Maria Concetta Ruga; Filippo Amato; Giuseppe Fabiano.

In carcere sono finiti invece: Giuseppe Cosimo Ruga; Roberto Demasi; Andrea Lamberti; Antonio Leotta; Maurizio Sorgiovanni; Giorgio Vertolo; Vincenzo Emanuele; Salvatore Papaleo; Cosimo Sorgiovanni.

Nel corso dell’operazione, inoltre, è stato posto sotto sequestro preventivo il “Supermercato R.M.C. Srl” con sede a Monasterace (RC). 

 

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