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Nov

‘Ndrangheta al nord, giudice Gennari: “I mafiosi non sono solo quelli con la pistola”

“I mafiosi non sono solamente quelli che hanno la pistola e fanno gli usurai”. Ad affermarlo, Giuseppe Gennari, giudice del Tribunale di Milano e titolare di importanti indagini di ‘ndrangheta al nord. Il Gip, sta presentando il suo libro “La criminalità economica organizzata nel nord Italia – Legalità e illegalità”.

“Oggi, c’è meno cronaca nera e un’elevata disponibilità a raggiungere un’utile convivenza tra criminalità e istituzioni. C’è quindi un grande successo della mafia calabrese nel nord”.

“La ’ndrangheta in Lombardia ora non si è solo infiltrata, ma proprio radicata. Settimana scorsa ero a pranzo con due colonnelli dell’antimafia a Milano – racconta Gennari – e si spiegava che in questa ragione la mafia ha avuto grande disponibilità in passato, per questo è riuscita ad avere successo”. Secondo Gennari non c’è divisione tra reati di mafia e non. “Reati di corruzione, ambientali ed evasioni avvengono spesso con personaggi che sono disponibili a subentrare per realizzare clientelismi – analizza -. Spesso si è disponibili a entrare in determinati meccanismi grazie a mafiosi. Poi però non si può dire che non si sapeva nulla”. Leonardo Milani, presidente di Alumni Bocconi Lecco, afferma che “bisogna stare attenti, perché troppe volte la crimininalità organizzata è latente – afferma – e non si combatte con le sentenze, ma con l’educazione. Troppe volte la mafia è tollerata per paura o per indifferenza”.