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Il Museo, storia e futuro di Altomonte – VIDEO

Altomonte è un borgo medievale incantevole, suggestivo quanto ottimamente conservato; al suo interno è facile scoprire tesori architettonici di straordinaria bellezza (leggi quì).
Accompagnati da Giovanni Viceconte, Responsabile Ufficio Turismo del Comune di Altomonte, visitiamo il Chiostro dei Domenicani ed il Museo Civico, patrimonio culturale della città e di tutta la Calabria.
“La costruzione del chiostro- ci spiega Viceconte- fu voluta dalla principessa Ruffo, appartenente alla casata dei Sanseverino (famiglia che succedette ai Sangineto), la quale volle che l’edificio sorgesse accanto la chiesa di Santa Maria della Consolazione ed è a lei che si deve dunque la presenza dei frati domenicani all’interno di questo luogo così importante sia dal punto di vista spirituale che dal punto di vista culturale”.
La struttura conventuale infatti ospita al suo interno il museo civico, sale per convegni e una biblioteca.
Il museo, inaugurato nel 1980 e voluto dal lungimirante ed indimenticato sindaco Costantino Belluscio, raccoglie, tra le altre, le opere delle tre chiese di Altomonte: San Francesco di Paola, Santa Maria della Consolazione e San Giacomo Apostolo.
Tra le opere più importanti è possibile ammirare un dipinto di Simone Martini, uno dei pittori più influenti del trecento in Italia, un pezzo unico e raro in Calabria, per vedere un’ opera di questo autore bisogna recarsi a Napoli.
Nel museo – ci mostra Viceconte – abbiamo due tavolette attribuite a Bernardo Daddi risalenti al periodo toscano che unite alle raffigurazioni di scuola giottesca hanno fatto sì che questo luogo sia stato definito “isola d’arte del trecento”.
Tra le altre opere d’arte troviamo le tavolette di alabastro intagliate, pezzi straordinari di scuola francese portate nel borgo di Altomonte dai Sangineto, un bellissimo altarolo portatile del 400 e la “Madonna delle pere”, una tavola dipinta da Paolo di Ciacio, allievo di Antonello da Messina (guarda il video).