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Set

Morti Marlane: sequestrato lo stabilimento di Praia a Mare

Marlane sequestro

Solo tre giorni fa, la Corte d’Appello di Catanzaro aveva assolto tutti e 12 gli imputati del processo Marlane, tra cui anche l’imprenditore Pietro Marzotto e gli ex responsabili e dirigenti dello stabilimento tessile, accusati, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, lesioni gravissime e disastro ambientale per la morte di 94 delle 159 persone, tra dipendenti e loro familiari, ammalatesi, secondo l’accusa, per le attività produttive.

Ora, una nuova inchiesta condotta dalla Procura di Paola, ha portato questa mattina al sequestro da parte dei carabinieri del Noe di Catanzaro, dello stabilimento della Marzotto-Marlane di Praia a Mare.

Il nuovo filone investigativo riguarda il decesso di 30 operai e la malattia di altri 12 provocati, secondo l’accusa, dalle esalazioni tossiche sprigionate dalle sostanze usate nella produzione.

In totale sono sette le persone indagate, tra loro anche l’ex sindaco di Praia a Mare Carlo Lomonaco, coinvolto in qualità di responsabile dello stabilimento dal 2002 al 2003, l’ex amministratore delegato del gruppo Marzotto dal ’97 al 2001 Silvano Storer e il responsabile dello stabilimento dal ’96 al 2001 Vincenzo Benincasa; il responsabile del reparto tintoria dall’89 al 2003 Salvatore Cristallino; l’amministratore delegato e vice presidente della Marzotto Spa dal 2001 al 2004 Ernesto Antonio Favrin; il responsabile dello stabilimento dal 2003 al 2004 Attilio Rausse; il responsabile del reparto finissaggio dall’86 al 2004 Ivo Comegna.

Le cause di decessi e lesioni, secondo gli investigatori, sarebbero legate ad una serie di omissioni in ragione delle quali, i dipendenti dello stabilimento non sarebbero stati adeguatamente protetti nel processo di lavorazione del tessuto, compresa la fase di tinteggiatura con l’utilizzo di coloranti tossici e considerati cancerogeni e comunque pericolose per la salute.

Nei confronti degli indagati, la Procura ipotizza i reati di omicidio colposo e lesioni gravissime colpose.