19
Apr

Morano, il Saraceno decapitato e la Festa della Bandiera

Le edizioni recenti non sono moltissime (appena 17) ma la Festa della Bandiera a Morano, borgo straordinario alle pendici del Pollino, fu una vera e propria tradizione fino al 1806.
L’antefatto storico risale invece ad undici secoli fa quando in località Petrafocu, vicino al centro abitato, si consumò una storica e cruenta battaglia con i cittadini di Morano che vinsero i Saraceni. Uno degli invasori, probabilmente qualcuno con un grado di comando, fu prima fatto prigioniero e poi decapitato.
L’adrenalina della vittoria ed anche il sollievo per lo scampato pericolo spinse i cittadini ad una macabra esibizione, la testa sanguinante del comandante dei mori fu fatta sfilare lungo le vie di Morano.


Un evento che rimase cosi profondamente impresso nella memoria dei moranesi al punto che ancora oggi, dopo diverse modifiche, la “testa del moro” è elemento iconografico dello stemma comunale.

Tra i vicoli di Morano una fontana monumentale richiamo tanto lo stemma comunale quanto il motto “Vivat sub umbra (morus)” – viva nell’ombra il Moro.

La festa della Bandiera richiama alla memoria la battaglia contro i Saraceni, per le suggestive vie del borgo sfila un ricco corteo di figuranti tutti con splendidi abiti cuciti secondo i modelli originali riferiti alla dominazione spagnola del 1600