08
Ott

Miele, il Nettare degli Dei (VIDEO)

Ne parlano la Bibbia, il Corano ed il Talmud ma la prima notizia di un uomo intento a ricavare il miele dalle api ci è data da una pittura rupestre che risale a ben 7000 anni fa.
Considerato da sempre uno degli alimenti più preziosi per l’uomo veniva chiamato dai Greci “Nettare degli Dei”, Giove stesso fu nutrito dalle api del Monte Ida e su alcune monete elleniche l’ape è raffigurata come simbolo della produttività.

Ad Atene c’era addirittura una legge che disciplinava la distanza tra un’arnia e l’altra, nella Magna Graecia – forse inconsapevolmente – nei giardini venivano posizionati nidi di api per favorire i frutti degli alberi. Il “calabrese” Pitagora raccomandava come cibo, per una lunga vita, il pane ed il miele.

Che dire poi di un’espressione che tutti noi usiamo, vi siete mai chiesti perché due novelli sposi vanno in “luna di miele”?
L’espressione è antichissima, la coniarono i babilonesi definendo il periodo successivo alle nozze, settimane durante le quali il suocero doveva rifornire lo sposo di miele per ristorarsi dalla fatiche amorose. Il nome di questo straordinario prodotto, secondo una delle diverse interpretazioni, si deve all’isola di Malta, originariamente Meilat e cioè terra del miele.
Oggi – secondo stime attendibili – al mondo esistono 30.000 diverse specie di api, ogni ape può impollinare fino a 30 fiori al minuto ed un alveare, per la produzione di un semplice barattolo di miele, vola complessivamente per quasi 90.000 Km. Attualmente nel mondo vengono prodotte circa 2 milioni di tonnellate di miele, il 49% in Asia, il 21% in Europa, il 18% in America; i principali Paesi produttori sono Cina, Turchia ed Argentina. L’Italia è invece il quarto paese europeo per numero di alveari, ma è anche il sesto paese al mondo per importazioni, consumiamo molto più miele di quanto riusciamo a produrne.

I principali tipi di miele prodotti in Calabria sono Acacia (la zona vocata è la provincia di Vibo Valentia) Agrumi, Sulla, Castagno, Eucalipto ed il Millefiori primaverile. Il miele calabrese di arancio, castagno, corbezzolo, eucalipto, melata di abete e sulla sono riconosciuti come prodotti agroalimentari tradizionali italiani.