15
Lug

Mammasantissima: una strategia occulta tra ‘ndrangheta e politici calabresi

Una struttura occulta e riservata, in grado di dare ordini e delineare le strategie politiche in Calabria.

Questo quanto messo in luce dall’indagine condotta dai carabinieri del Ros e coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e culminata con l’operazione di oggi e che ha portato al fermo di cinque soggetti, Paolo Romeo, l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra, l’avvocato Giorgio De Stefano, Francesco Chirico e il senatore Antonio Caridi, per il quale bisognerà attendere l’autorizzazione del Senato, tutti responsabili a vario titolo del delitto di partecipazione all’associazione mafiosa.

Grazie all’operazione Mammasantissima, gli investigatori hanno accertato come per la prima volta non fosse la politica a mettersi a disposizione della ‘ndrangheta ma come le cosche, attive a Reggio Calabria e in provincia, avessero costruito una vera e propria struttura manageriale e che ha permesso, nel corso degli ultimi anni, di infiltrare uomini nel comune e la provincia di Reggio Calabria, nella Regione Calabria, nel parlamento nazionale e anche quello europeo.

Si tratta, secondo gli investigatori, di una nuova strategia messa in atto da un gruppo elitario della ‘ndrangheta e impegnato negli ambiti economici e politici non solo regionali, ma anche nazionali ed europei.

Numerosi gli elementi dai quali è emersa l’esistenza e l’operatività della componente riservata della ‘ndrangheta, in grado di influenzare le candidature elettorali dal 2001 fino al 2010.

Particolare valore dimostrativo hanno assunto poi le oltre 2.350 intercettazioni: in alcune, infatti, si fa esplicito riferimento sia al livello «visibile» che a quello «invisibile», in altre si fa riferimento alle massonerie e alla presunta scomparsa della vecchia ‘ndrangheta.

La struttura occulta aveva, dunque, il compito di curare il coordinamento delle diversificate operazioni criminali, di definire le strategie criminali di massimo livello per estendere il programma criminoso negli ambiti di maggior interesse, come quelli informativi, imprenditoriali, nonché economici/finanziari/bancari e amministrativi/politici/istituzionali