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Lug

Malasanità, cure sbagliate: in Calabria 107 denunce

Calabria e Campania, sono le due regioni dove si muore di più per cure tardive o sbagliate. Ma il dato che fa rabbrividire è anche un altro, l’81% dei casi di malasanità causa il decesso del paziente.

Il dato, seppur parzialmente, è confermato dalle conclusioni della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli errori in campo sanitario che nel quinquennio 2009-2012 ha registrato 570 denunce: 117 in Sicilia, 107 in Calabria, 37 in Campania, 36 in Puglia ed Emilia-Romagna.

Ed allora quale soluzione al problema? Gli esperti individuano una strada da seguire: fino ad un errore sanitario su due potrebbe essere evitato con una buona comunicazione dell’equipe di cura. Ma il lavoro da fare è parecchio perché nel mondo ogni anno 43 milioni di pazienti subiscono un danno da cure sbagliate in ospedale, uno ogni 10 ricoveri. Una delle cause principali sarebbe da attribuire proprio alla cattiva comunicazione tra operatori e tra operatori e pazienti.

Ma sarebbe superficiale, non aggiungere al lungo elenco di problemi del comparto sanitario, i ritardi negli interventi dovuti alle interminabili code di malati che in pronto soccorso attendono di effettuare un esame o di ricevere assistenza. E poi i turni che costringono i medici a delle vere e proprie maratone ed il personale risicato.

Storie di tutti i giorni. E mentre i casi di malasanità aumentano, i pazienti “scappano” e scelgono di curarsi altrove, molti anche lontano dall’Italia.