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Nov

L’oro bianco, business milionario tra Sicilia e Calabria

gioia tauro cocaina

Fiumi di cocaina in viaggio dalla Calabria e diretti in Sicilia. A testimoniarlo, i recenti arresti eseguiti dalle forze dell’ordine siciliane e che hanno portato al fermo, in pochi giorni, di 27 persone.

Un canale di traffico privilegiato, così come evidenziato dall’operazione “Kepha”, eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri e con cui è stata scoperta un’organizzazione capace di rifornirsi di droga in Calabria, di trasportarla in Sicilia attraverso soggetti incensurati e di rivenderla poi nei mercati orientali dell’isola.

A sottolineare il forte legame, consolidato negli anni, tra le organizzazioni criminali calabresi e quelle siciliane c’è poi l’arresto di Salvatore Messina, appena sbarcato in Sicilia dalla Calabria e trovato in possesso di due panetti di cocaina dal valore di oltre 100 mila euro e quello di una coppia di Palmi, beccata a Palermo con due chilogrammi di polvere bianca in auto.

La Calabria, dunque, mercato da cui è possibile acquistare ingenti quantitativi di droga, ma solo in contanti, parola di Salvatore Vella, sostituto procuratore di Agrigento che ha parlato di un consolidato collegamento tra la nostra regione e la Sicilia per la compravendita di cocaina. La ‘ndrangheta, avrebbe conquistato una sorta di monopolio, potendo contare su enormi disponibilità economiche e su una presenza radicata in gran parte del territorio nazionale e internazionale favorita, anche dall’indebolimento di Cosa Nostra. L’organizzazione criminale siciliana non è riuscita a rinnovarsi e a trovare un nuovo e carismatico boss, perdendo credibilità con i più importanti trafficanti di droga internazionali.