23
Nov

L’Organo, uno strumento sacro

“Chi canta prega due volte”, la frase è nota ed è di Sant’Agostino, uno dei più grandi geni dell’umanità. Il filosofo di Ippona, con un semplice aforisma, riuscì a cogliere e descrivere il senso della melodia abbinata alla parola, musica e canto hanno sempre anticipato ed accompagnato la preghiera nella storia dei credenti essendo, peraltro, parte fondamentale della Liturgia. Un linguaggio dell’anima che risuona nelle Chiese e che, nelle antiche e stupefacenti Cattedrali, trae linfa dalle note che quasi letteralmente sgorgano dalle canne di maestosi organi.

Strumenti con una utilità pratica e che sono essi stessi vere e proprie opere d’arte, costruzioni artigianali che in molti casi hanno dell’incredibile arrivando a caratterizzarsi per un’estensione musicale notevole e per la presenza di veri e propri “effetti speciali”, quelli che in tempi moderni vengono affidati a campionamenti digitali. Nella nostra regione sono molte le Chiese e le Cattedrali nelle quali è possibile ammirare queste opere d’arte e sentirne, in occasioni particolari, le melodie che sono in grado di riprodurre; suonarli non è affatto semplice, mantenerli nel loro splendore e nella loro operatività richiede passione e perizia, i restauri poi sono di assoluta valore e competenza.Mentre sono in tanti a poterli suonare (con i Conservatori che hanno le “Scuole di Organo) a metterci le mani per aggiustarli o addirittura costruirli sono veramente in pochi, pochissimi; nella nostra regione esistono botteghe artigiane, alcune delle quali ovviamente godono di un rapporto privilegiato con le Sovrintendenze.

Ne segnaliamo due. La Bottega Organaria di Salvatore Pronestì, attiva a Sant’Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, da circa trent’anni; in essa si costruiscono gli organi ma, soprattutto, si restaurano quelli antichi seguendo schemi e procedimenti particolarmente rigorosi per non alterare alcun elemento dello strumento musicale. E poi la bottega di Roberto Esposito (a Fuscaldo) che vanta una solida esperienza con una formazione avvenuta in Austria, paese nel quale nascono alcuni dei più apprezzati organi a livello internazionale.

Infine qualche piccola curiosità. Nella nostra regione ci sono diversi organi imponenti e maestosi, uno dei più antichi – databile probabilmente tra il 1619 e il 1624 – si trova nella Cattedrale di Rossano, nella Cattedrale di Oppido Mamertina l’organo a 2.500 canne.