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Libertà Di Stampa In Georgia – Intervista Con Kezerashvili, Creatore Di FormulaTV

Il concetto di libertà di stampa è da sempre uno dei capisaldi della democrazia moderna. Intorno ad essa sono state elaborate leggi ed articoli della costituzione atti a preservarne i principi fondamentali. In Italia, spetta all’art. 21 della Costituzione sancire che sul territorio esiste libertà di manifestare il proprio pensiero attraverso lo scritto, la parola verbale ed ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa con la macchina di GutenbergCenni Storici Sulla Libertà Di Stampa In Italia

Tuttavia, le prime limitazioni alla libertà di stampa si verificarono già con l’introduzione della macchina di Gutenberg: le pubblicazioni aumentarono sensibilmente e scatenarono l’attività di controllo delle autorità del tempo. Si pensi alla bolla di papa Alessandro VI nel 1501, con la quale introduceva la censura di stampa delle opere che non avessere ricevuto l’autorizzazione religiosa. Al 1564 risale l’Indice dei Libri Proibiti.

In ogni Paese europeo dell’epoca, i governi e le autorità in carica cercarono di frenare la crescita di volume delle pubblicazioni. Dunque, non esisteva ancora la libertà di stampa secondo il principio moderno: i periodici esistenti si riducevano a far da cassa di risonanza ai vari regnanti, preoccupati di mantenere sempre vivo il proprio livello di popolarità. La stampa dei secoli passati non poteva, com’è facile intuire, trattare notizie di cronaca o politica, ma soltanto di eventi di carattere culturale destinati ad un pubblico assai ridotto (formato da un’élite di accademici ed intellettuali, anche perché la maggior parte del popolo era analfabeta).

E’ con la Rivoluzione Francese che si ha un cambiamento decisivo, quando la libertà di stampa fu messa nero su bianco con l’art.11 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino nel 1789. Questa ventata di apertura ai diritti di stampa riuscì a valicare le Alpi per affermarsi da noi nel 1848, con l’art.28 dello Statuto Albertino. Nel corso del 20esimo secolo, si lottò ancora molto per affermare la piena libertà di stampa; nel frattempo, l’uso della scrittura andava diffondendosi tra il ceto medio che, così, ingrossava le file dei lettori di quotidiani.

I regimi totalitari europei segnarono, tuttavia, un’interruzione importante della libertà di pubblicare opere e riviste. La stampa doveva servire il regime e diffonderne i principi tra il popolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’ONU si occupò di riconoscere la libertà di stampa con l’art.19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo nel 1948.

Libertà Di Stampa In Georgia – L’Opinione Di Kezerashvili

Se il concetto di libertà di stampa sta alla democrazia come la buona salute ad un atleta, è altrettanto vero che non tutti i Paesi del mondo godono delle stesse condizioni. La Georgia è un Paese dove la libertà di stampa non è sempre garantita. Perciò, il ruolo degli organi di informazioni indipendenti appare decisivo per affermare lo sviluppo democratico nel Paese.

David Kezerashvili, ex Ministro della Difesa in Georgia e creatore del canale televisivo privato FormulaTV, ci ha concesso un’intervista sul tema della libertà di stampa in Georgia.

  • Domanda: Pensa che l’Europa possa trarre beneficio dalle emittenti TV private e quali Paesi ne hanno maggior bisogno?

    Kezerashvili: I Paesi più piccoli compiono sforzi continui per orientarsi verso la democrazia, ecco perché credo che i media privati possano aiutare molto. Il caso della Georgia, il mio Paese natio, parla da sé sull’importanza di avere organi di diffusione liberi ed imparziali, senza i quali la voce dei giovani attivisti e le lotte dell’intera società civile per spingere il Paese ad abbracciare la democrazia occidentale non troverebbero alcuno spazio. Diverse forze politiche controllano i canali mediatici, cosa che compromette la libertà di stampa.
    La pluralità degli organi di informazione è, a mio avviso, essenziale in tutti i Paesi che vogliano definirsi davvero democratici. E’ con queste basi che ho deciso di fondare FormulaTV, nonostante le grandi difficoltà provenienti dai partiti della maggioranza nel mio Paese.

  • Domanda: Secondo Lei, c’è una connessione tra la crescente corruzione e la carenza di pluralità di informazione?

    Kezerashvili: Assolutamente sì. Credo che sia un problema che affligge gran parte dell’Europa dell’Est. E’ chiaro che la corruzione politica sia una seria minaccia al processo di democratizzazione di un Paese. Tuttavia, la carenza di mezzi di informazione negli ex Paesi sovietici può condurre a scenari preoccupanti. Basti pensare al caso delle elezioni negli States: se dovesse essere vero che la Russia ha influenzato le elezioni USA, immaginate cosa potrebbe accadere in Paesi con una democrazia fragile.

  • Domanda: Come può una piccola emittente TV privata garantire obiettività in tali Paesi?

    Kezerashvili: Ottima domanda. Prendo ad esempio il caso della Georgia e di FormulaTV per rispondere: ero certo che il canale avrebbe sofferto delle criticità per quanto riguarda la libertà di informazione. Perciò, la nostra soluzione è stata di coinvolgere dei partner americani ed europei per avere un organo di supervisione. Ritengo che la stessa soluzione possa venir applicata anche in altri Paesi. Il supporto dell’UE alle emittenti TV private che vogliono essere trasparenti e libere è importante. Posso solo sperare che le relazioni tra Georgia, UE e gli USA possano rafforzarsi in futuro: significa molto per la democrazia in Georgia.

  • Domanda: Malta ha cancellato 30 nazioni dall’Indice della Libertà di Stampa Mondiale tra il 2017 e il 2020. Quali sono le Sue speranza per la Georgia e per FormulaTV?

    Kezerashvili: Il mio team cerca di aderire agli standard al meglio, sebbene il Paese tenda a controllare la stampa indipendente. Credo che i nostri partner americani ed europei sosterranno FormulaTV, in quanto è un’emittente imparziale e filodemocratica.

Come Kezerashvili stesso scrive sul suo profilo Facebook, la Georgia ha grande bisogno di voci indipendenti che sostengano la società civile, primo passo essenziale verso la democraticizzazione di qualunque nazione.

Libertà Di Diffusione In Italia – L’Opinione Pubblica

Quanto accade in Georgia oggi, di fatto, si sta presentando anche nel nostro Paese, dove i canali televisivi nazionali e privati tendono ad impostare una narrazione dei fatti evidentemente in contrasto con la realtà che è sotto gli occhi dei cittadini.

Le numerose emittenti TV e radio indipendenti si occupano, al contrario, di fornire una lettura incondizionata ed intellettualmente onesta, alla luce di studi scientifici riconosciuti a livello internazionale ed attraverso interviste a docenti, studiosi, intellettuali del nostro tempo che spesso, causa posizione dichiaratamente contraria alla narrazione del mainstream, sono stati allontanti dalle loro posizioni lavorative e sociali.