06
Mag

Lega Pro, debiti e poche entrate: numerosi club a rischio fallimento

Sono 107 le squadre di provincia che, dal 2000 a oggi, sono fallite, inghiottite da milioni di debiti, è la dura realtà della Lega Pro, vecchia Serie C, cambiata a quanto pare solo nel nome e nella formula, nonostante i tagli, ridotto da 90 a 60 il numero delle squadre partecipanti e una maggiore razionalizzazione di costi e ricavi, sopravvivere nella terza serie resta  un’impresa ardua per tutte le squadre. Situazioni complicate già da metà stagione per il Savoia, con i giocatori che per protesta, si sono allenati per strada mentre la gestione societaria del Barletta, altra squadra del Girone C delle calabresi, è stata affidata a un capo ultrà. Emblematica la situazione della Reggina, penalizzata con 16 punti in classifica, poi ridotti a 6, con il presidente Foti costretto a gettare la spugna e a vendere la squadra a nuovi investitori. Secondo i calcoli, ogni squadra di Lega Pro spende 2 milioni di euro all’anno tra stipendi, viaggi e spese varie mentre i ricavi sono circa la metà. La Lega, infatti, tra diritti tv e minutaggio giovani, gira alle squadre poco più di 60 milioni di euro con i presidenti costretti a mettere mano al portafoglio per evitare il rischio fallimento e così, nel campionato, sono diversi i punti di penalizzazione e le classifiche stravolte. Diventano, oggi più che mai, obbligatorie verifiche più accurate ad inizio stagione e una migliore gestione societaria da parte dei proprietari dei club, per ridare credibilità al terzo campionato italiano.