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Feb

Le mani della ‘ndrangheta anche in Veneto: tre persone arrestate

Grazie alla collaborazione di un pentito della ‘ndrangheta calabrese, oggi è scattata l’operazione “Valpolicella” che ha portato al fermo di 3 persone, 36 invece gli indagati e 14 le perquisizioni tra Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. In particolare, le città in cui sono stati effettuati gli interventi sono Venezia, Verona, Vicenza, Cremona, Reggio Emilia, Bologna e Catanzaro.

I reati contestati sono, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura e frode fiscale. La banda, secondo la ricostruzione del Procuratore reggente di Venezia Adelchi d’Ippolito, faceva capo a tre persone, due uomini di origini crotonesi ma residenti nel veronese, di 32 e 24 anni, e una donna serba di 34 anni, moglie di uno dei due.

Per quest’ultima, madre di bambini in tenera età, sono stati disposti gli arresti domiciliari. I due erano titolari di aziende del settore edile del veronese che, attraverso sovrafatturazioni e l’aiuto, più o meno volontario, di altri imprenditori, riuscivano a riciclare i soldi frutto di attività illecite. Chi non accettava le regole del gioco veniva minacciato. Nel corso delle perquisizioni la Dia di Padova ha recuperato una pistola 7.65 con 93 proiettili e vario denaro contante.

Tra le persone individuate dagli investigatori dopo molti mesi di indagine, vi è un pregiudicato, segnalato come contiguo a personaggi affiliati alle cosche crotonesi Grande Aracri e Dragone, e altri uomini collegati alla ‘ndrangheta, che operavano sempre nel settore edile.