09
Giu

L’Aspromonte ed i suoi incredibili luoghi: il lago fantasma

La Calabria, da sempre, è costretta a fare i conti con fenomeni naturali, alluvioni, frane e terremoti che – spessissimo – hanno provocato conseguenze terribili.
D’altro canto questa regione, per dirla con Giustino Fortunato, è “sfasciume pendulo sul mare” e Leonida Repaci nel suo conosciuto quanto bellissimo “Inno alla Calabria” assegna al maligno, che approfitta del “breve sonno divino“, la responsabilità di aver dato alla regione alcune terrificanti particolarità tra cui, appunto, “il terremoto, le fiumare, le alluvioni“.
L’effetto di questo incredibile, sorprendente e suggestivo territorio è mirabilmente descritto da uno dei più attenti ed apprezzati giornalisti e scrittori italiani, Guido Piovene, che visitando la regione scrisse: «La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme».

Fenomeni naturali, dicevamo poco fa, con conseguenze terribili e tuttavia alcuni di essi hanno anche consegnato nuovi luoghi, visioni inaspettate e forme straordinarie.
E’ il caso ad esempio di una imponente frana che nella notte del 04 gennaio del lontano 1973 si verificò sul versante nord-orientale di Monte Antenna, ben 20 milioni di metri cubi di rocce del basamento cristallino-metamorfico paleozoico dell’Aspromonte si staccarono e finirono per creare uno sbarramento lungo la via della Fiumara del Bonamico.
Una imponente massa di rocce che finì per creare uno specchio d’acqua noto con il nome di Lago Costantino o dell’Oleandro.
Dopo circa tre decenni alcune alluvioni modificarono nuovamente il quadro, portarono molti sedimenti, il bacino venne riempito e l’incantevole specchio d’acqua divenne un lago fantasma.
Il lago sparito è oggi un geosito di rilevanza internazionale, in pochi posti infatti è possibile osservare e comprendere come la natura, in una dimensione temporale ristretta, manifesta il suo tumultuoso sviluppo con la nascita, la trasformazione e la morte di un lago di sbarramento.
Senza alcun intervento dell’uomo.
Vedere questa meraviglia è facile, basta rivolgersi alle Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte.